IL COMMENTO - Mobilità “verde” e nuove case di riposo: un obbligo nell’agenda del Sudmilano
La metropolitana a San Donato Milanese

IL COMMENTO - Mobilità “verde” e nuove case di riposo: un obbligo nell’agenda del Sudmilano

La riflessione di Marco Ostoni

La mobilità è indubbiamente uno dei temi “caldi” sull’agenda di tutte le amministrazioni pubbliche, siano esse municipali, metropolitane, regionali, nazionali. E lo è anche per il mondo dell’economia più in generale, visto l’impatto che lo spostarsi viene ad assumere alla voce “costi”, tanto per le imprese quanto per i lavoratori. Le questioni dell’impatto ambientale (emissioni, Pm10, surriscaldamento…) e delle misure anti-Covid, che toccano da vicino anche i trasporti, si legano poi a filo doppio al tema del come e con che mezzi muoversi.

Naturale, dunque, che pure l’agenda della politica ne sia toccata anche se, Milano a parte (dove Fratelli d’Italia si è scagliata contro le scelte di mobilità ciclabile della giunta Sala inscenando proteste “colorite” contro la pista ciclabile di corso Buenos Aires) la tiepida campagna elettorale di queste settimane nel Sudmilano non sembra accendersi più di tanto sull’argomento. Chissà però che le notizie dell’ultim’ora circa la doccia gelata che i tecnici regionali hanno rovesciato sul territorio in merito all’opportunità di allungare fino a Paullo la linea tre della metropolitana (vexata quaestio ormai pluridecennale) non risvegli quanto meno il dibattito a Peschiera Borromeo e Mediglia, i centri di zona al voto più direttamente coinvolti dalle modalità di spostamento lungo l’asse della ex SS415.

La grande e trasversale mobilitazione politica in corso nell’ultimo triennio per ottenere il prolungamento della MM3 non sembra aver finora “bucato” le perplessità dei tecnici, che paiono propendere per un potenziamento breve (fino a Peschiera Borromeo), lasciando ad altri canali – come la metrotranvia – la risoluzione dei problemi di traffico lungo l’arteria oltre il primo comune della cintura metropolitana meridionale e fino al confine con il Cremasco.

Sul fronte di San Giuliano Milanese, il centro maggiore chiamato alle urne a inizio ottobre (si vota domenica 3 e lunedì 4 ottobre), non pare sin qui che il tema della mobilità abbia trovato un posto di rilievo nell’agenda e nel dibattito elettorale; è pur vero che car sharing e scooter sharing sono stati di recente attivati, ma resta ancora del lavoro da fare sul fronte della mobilità ciclabile e del traffico veicolare oltre che dei collegamenti con le aree più defilate della città. Sarebbe interessante cogliere più nel dettaglio le diverse sfumature sul tema delle quattro formazioni in corsa.

Restando a San Giuliano Milanese è notizia di questi giorni il via al cantiere per la costruzione della Residenza sanitaria per anziani di Zivido. Si tratta di una bella notizia perché l’Rsa costituisce un’opera attesissima e assolutamente necessaria - come chi scrive ha ribadito più volte da queste colonne - alla luce del fatto che oggi i 70mila residenti circa delle due maggiori cittadine di zona (San Donato Milanese e per l’appunto San Giuliano) sono costretti a rivolgersi fuori comune per le necessità di ricovero degli anziani non più autosufficienti.

L’emergenza non si esaurirà certo con quest’intervento e, probabilmente, altri comuni dovranno attivarsi in tal senso, ma è pur sempre un sasso importante gettato nello stagno del bisogno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA