Il Centro aiuto alla vita di Casale aiuta sessanta mamme
Un gruppo di volontarie Cav

Il Centro aiuto alla vita di Casale aiuta sessanta mamme

Appello per trovare indumenti per bambine e carrozzine

C’è chi necessita di tutto: dal latte, alla culla. E poi c’è chi ha bisogno solo dei vestitini. Nel corso del 2021 il Centro aiuto alla vita (Cav) di Casalpusterlengo ha aiutato quasi 60 mamme. Per la precisione, 59 donne che si sono rivolte allo sportello di piazza del Popolo per avere un sostegno concreto. La maggior parte è composta da donne di origine straniera, che hanno più di un figlio, ma c’è anche qualche italiana. Famiglie nelle quali a volte lavora solo il marito, altre volte anche la moglie, ma con contratti precari, poco remunerativi; altre volte ancora si tratta di donne sole.

«Nel 2021 abbiamo assistito 48 mamme con formula completa - spiega Maria D’Amato, appartenente al gruppo delle 10 volontarie impegnate presso il Cav (gruppo cui proprio quest’anno si è aggiunto un volontario) -: per formula completa si intende la fornitura sia dei generi alimentari, dunque latte, omogenizzati, sia di pannolini, prodotti per l’igiene personale, nonché tutto il resto, quindi vestiti e carrozzine; abbiamo inoltre assistito altre 11 mamme fornendo loro solo i vestiti - continua Maria -, per un totale di 59 donne».

Nel 2020, complessivamente, le donne aiutate erano state di più, ben 64, ma solo 46 con formula completa e 18 per i vestiti.

Per quanto riguarda le forniture dei generi di prima necessità, le volontarie di Casalpusterlengo fanno riferimento al Cav di Lodi. In tema di vestiti e altri strumenti, come culle e carrozzine, chiunque voglia donarli può comunque farlo. E in questo senso, Maria lancia un appello: «Servono vestiti per bambine di 2 anni, li abbiamo finiti, siamo rimaste prioritariamente senza, per far fronte a possibili altre richieste abbiamo bisogno di materiale; sono sempre ben accette poi carrozzine e passeggini», conclude.


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