Il caldo torrido aggredisce Lodi,
l’unico scudo sono gli alberi

Le piante si dimostrano dei “climatizzatori” indispensabili

Nessuno ha scoperto l’acqua calda, tutti sanno che all’ombra si sta meglio che al sole, anche senza bisogno di termometri. Però, misurare la temperatura, e l’escursione nelle diverse zone della città, conferma un dato di fatto che può essere anche una chiave di lettura per capire la direzione che deve prendere l’ideazione di una città ai tempi dei cambiamenti climatici. La temperatura delle strade in cui sono presenti filari di alberi è sensibilmente più bassa e più tollerabile di quella delle strade in cui si è circondati da asfalto e mattoni.

In viale Dalmazia, la differenza si può apprezzare in modo marcato considerando la temperatura nel lato soleggiato rispetto al lato dell’Isola Carolina. Davanti alla sede della Croce rossa, il marciapiede di catrame arriva all’incredibile temperatura di 49,5 gradi centigradi (intorno alle ore 15), e posizionando il termometro sulla carrozzeria di un’automobile, questo supera i 64 gradi. Dall’altro lato, senza nemmeno entrare nel parco, ma restando sotto gli alberi, la temperatura di questi ultimi è di 31,5 gradi, mentre misurando al suolo, si scende a 25,8.

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