Tamponi a Lodi, Parco tecnologico operativo in tempi brevi

Tamponi a Lodi, Parco tecnologico operativo in tempi brevi

Autorizzato il laboratorio per accertare la positività al Covid-19

L’obiettivo è essere operativi a brevissimo. Per questo il fine settimana è stato destinato ai preparativi e all’approvvigionamento dei materiali, segnato da contatti costanti con Regione Lombardia e con le multinazionali che si sono dichiarate disponibili a partecipare. Un nuovo robot destinato al processo dei tamponi è già arrivato e sarà installato a partire da domani negli spazi dedicati, e in fase di allestimento, nel laboratorio.

I tamponi per la ricerca del Covid-19 saranno processati anche al Parco tecnologico padano di Lodi. Il via libera da Regione Lombardia è arrivato nella giornata di sabato e oggi il laboratorio SMeL della società consortile Ptp Science Park Scarl è nella rete dei laboratori attivati per la ricerca del virus, in affiancamento ai laboratori di riferimento regionali e a quelli ospedalieri già operanti.

«Ci stiamo confrontando in queste ore per definire la partenza effettiva del servizio e ci stiamo approvvigionando dei materiali necessari a garantire un flusso continuo di attività - spiega il Ceo del Parco tecnologico padano, Andrea Di Lemma -, tra cui l’installazione di nuove attrezzature necessarie al trattamento automatizzato di tutte le fasi analitiche. Stiamo anche allestendo uno spazio dedicato all’interno del laboratorio, che potrà contare sulla piena operatività del personale di laboratorio, con una decina di persone dedicate full time, da distribuire su turni diversi per coprire l’attività del laboratorio sette giorni su sette, almeno dalle 8 alle 20». Nel rispetto delle indicazioni regionali per ciò che riguarda i campioni da analizzare e i metodi analitici, garantendo nel contempo l’adozione di tutte le misure di prevenzione per la sicurezza del personale. «Come ho già comunicato la scorsa settimana abbiamo dimostrato che fare sistema paga - sottolinea Cristiano Devecchi, presidente di Ptp Science Park Scarl. - e non possiamo accettare che il duro lavoro svolto dal personale del Ptp venga strumentalizzato dalle opposizioni in consiglio comunale a Lodi (che avevano perorato la causa rivolgendosi al Prefetto, ndr). L’iter per l’autorizzazione è complesso, abbiamo lavorato fianco a fianco con Regione Lombardia per dimostrare tecnicamente, e non a parole, che il Ptp avesse tutte le competenze interne per poter effettuare le analisi e fornire dei referti perfettamente in linea con i laboratori di riferimento regionali. Non si usi il Parco tecnologico come già successo in passato per fare dello sciacallaggio politico; questa situazione dimostra ancora una volta il duro lavoro portato avanti negli ultimi due anni e spero possa far comprendere definitivamente al territorio lodigiano l’importanza di possedere un’eccellenza di questo tipo».


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