I sindaci chiedono una ciclabile sulla strada Lodi-Crema

I sindaci chiedono una ciclabile sulla strada Lodi-Crema

Corte Palasio, Abbadia e Crespiatica sollecitano la Provincia affinché crei un percorso protetto

Una pista ciclabile che si snodi lungo la strada provinciale 235, la Lodi-Crema. E che dalla città del Barbarossa colleghi Corte Palasio, Abbadia Cerreto e Crespiatica. È il sogno nel cassetto dei sindaci dei tre Comuni, che una settimana fa si sono riuniti per affrontare la questione e scrivere così una lettera alla Provincia per chiedere ufficialmente di prendere in considerazione questo progetto. Del resto, come precisato recentemente dal presidente di palazzo San Cristoforo Francesco Passerini, le risorse in arrivo dalla Regione Lombardia a favore della mobilità ciclabile sono ingenti, 12 milioni nei prossimi due anni.

«Come Comuni - spiega il sindaco di Corte Palasio, Claudio Manara - abbiamo scritto una lettera alla Provincia, consapevoli delle risorse ingenti che ci sono a disposizione e che possono essere utilizzate per le piste ciclabili. Abbiamo chiesto di volgere lo sguardo anche da questa parte del territorio, verso Crema, siamo l’unica zona vicina a Lodi che non è affiancata da una ciclabile. Nella nostra comunicazione abbiamo sollevato anche la questione relativa alla pericolosità della 235 e abbiamo affrontato l’aspetto turistico: un tragitto ciclabile può essere un valore aggiunto, un turismo lento che porti all’abbazia, senza contare la preziosa presenza del fiume Adda». «Abbiamo approfittato dell’occasione - continua il sindaco - per chiedere il prolungamento verso Crespiatica, in futuro potrebbe costituire la base di partenza per procedere poi verso Crema. La natura ci ha dato tanto, dal Parco Adda Sud al Pliss del Tormo. Ci manca l’infrastruttura, si tratta di crearla».

Gli amministratori dei paesi del Centro Lodigiano si sono consultati con un “consigliere” speciale, l’ex assessore all’urbanistica della Provincia, Nancy Capezzera, la quale ha chiarito alcune questioni relative al lavoro svolto in precedenza dall’ente. «Ci sono risorse importanti e questo è un collegamento ciclabile strategico - commenta Capezzera -. La 235 ha flussi di traffico pesanti, senza contare che per questo tragitto c’è la compatibilità negli strumenti urbanistici e già in passato c’era la volontà di collegarsi con il capoluogo attraverso una ciclabile. Questa potrebbe essere l’occasione per mettere in sicurezza un punto critico, il Tormo, la curva può e deve essere addolcita, vista la sua pericolosità e i numerosi incidenti che qui si sono verificati».n


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