I ladri non hanno paura del virus: furto nell’ospedale di Codogno
L’ingresso al bar dell’ospedale di Codogno

I ladri non hanno paura del virus: furto nell’ospedale di Codogno

Colpo al bar, via il registratore di cassa e 500 euro

Colpo al bar dell’ospedale, a sparire sono il registratore di cassa e alcune centinaia di euro. Amara sorpresa ieri mattina per i gestori del punto ristoro del nosocomio: al momento dell’apertura infatti a mancare erano cassa e soldi, una cifra che si aggira intorno ai 500 euro da una prima stima. Il bar, riaperto lo scorso autunno dopo un periodo di chiusura e in gestione al Calicantus, che si occupa anche di quelli situati negli ospedali di Lodi e di Sant’Angelo, è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 12.30, mentre nel fine settimana è chiuso. Difficile quindi al momento dire quando sia avvenuto il furto, i soliti ignoti potrebbero essere penetrati già nella notte tra venerdì e sabato scorsi o anche più recentemente, proprio tra domenica e lunedì, così come non è ancora chiaro anche da dove si siano introdotti. Di segni di effrazione le finestre non ne presentano, anche se è molto probabile che i soliti ignoti siano penetrati proprio dalla porta d’ingresso principale. Il bar è posizionato sotto la rampa d’accesso all’ospedale sul lato di via Marconi: la poca visibilità della porta, il buio della notte e la lontananza dalla sede stradale può aver favorito quindi il furto dei malviventi che hanno operato in tutta tranquillità dandosi poi alla macchia. Sul posto nella mattinata di lunedì sono quindi arrivati i carabinieri della compagnia di Codogno per effettuare un sopralluogo e aprire le indagini per cercare di ricostruire volti e identità dei ladri. Da una prima conta dei danni, non sono stati toccati cibi e bevande, con i malviventi che avevano quindi come principale obiettivo i contanti. Negli ultimi sette giorni è il quarto caso di furti, di cui uno andato a vuoto, a Codogno. Nel week end tra il 26 ed il 28 giugno infatti sono stati registrati due blitz all’interno di altrettante ville in viale Resistenza, con alcuni monili in oro scomparsi, mentre poco distante è andato a vuoto il tentativo nella sede Cisl: dopo l’irruzione resa possibile grazie ad un legno posizionato sotto una tapparella, i soliti ignoti hanno dovuto alzare bandiera bianca non riuscendo a scassinare il distributore di caffè.


© RIPRODUZIONE RISERVATA