I giornalisti celebrano il loro patrono: «Comunicare è incontrare le persone»

I giornalisti celebrano il loro patrono: «Comunicare è incontrare le persone»

La Messa celebrata dal vescovo di Lodi Malvestiti che ha richiamato il messaggio del Papa e ha ringraziato per il lavoro «in un anno difficile»

Da san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, un messaggio per tutti coloro che si occupano di comunicazione, credenti o laici, appassionati alla ricerca della verità. «San Francesco di Sales ci insegna che si comunica amando e onorando Dio, che il frutto di questo amore è l’unità che si dilata nella Chiesa e nella società. Ma per chi è laico, si tratta di onorare ciò che si vede di buono e giusto, la creazione e l’umanità che la abita, e di comunicare ad esse il proprio amore, poiché ciò che vedi ti condurrà a ciò che non vedi». A dirlo è stato il vescovo Maurizio questa mattina, celebrando l’Eucarestia nella cripta della cattedrale, per la ricorrenza di san Francesco di Sales insieme ai giornalisti che operano sul territorio lodigiano.
Riprendendo il messaggio scritto per l’occasione dal Papa, ha richiamato quel “Vieni e vedi” con cui il santo Padre ha intitolato il suo scritto: «Comunicare è incontrare le persone dove e come sono, tutti siamo responsabili delle comunicazioni che facciamo, delle informazioni che diamo, del controllo che possiamo esercitare smascherando le notizie false. Siamo chiamati a essere testimoni di verità: ad andare, vedere, condividere. Vorrei sottolineare quel “vieni” che costituisce un appello a ritrovare noi stessi, a liberare prima di tutto noi stessi per vedere la realtà con equilibrio».
In chiusura, il vescovo ha ringraziato i presenti e tutti giornalisti «per quello che siete per la società e per la Chiesa, e per il ruolo che avete avuto nella comunità lodigiana in questo anno difficile». Da qui l’invito a collaborare ai Colloqui di San Bassiano, il 19 febbraio, perché il consueto appuntamento di confronto e riflessione con gli amministratori del territorio diventi «momento di consolante memoria e apertura al futuro».
Anche il direttore del “Cittadino”, Lorenzo Rinaldi ha ringraziato i giornalisti presenti: «È stato un anno complesso per tutti: chi lavora nel mondo della comunicazione è stato letteralmente travolto. Le parole che ci ha consegnato il Papa, in grado di parlare ai cuori, sono però una guida su cui fare sicuro affidamento, invitandoci ad accertare sempre i fatti e a badare alle insidie dei nuovi mezzi di comunicazione».


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