I “fantasmi” della Paullese: prendere il bus è un rischio

I “fantasmi” della Paullese: prendere il bus è un rischio

I pendolari costretti a camminare al buio sulla 415

Scaricati al buio lungo la Paullese. L’ultimo pullman in partenza alle 20 da San Donato verso Paullo non prevede passaggi interni ai paesi. E, durante questo periodo festivo con il servizio ridotto, gli utenti tra Pantigliate e Conterico, non hanno alternative per tornare a casa.

Il risultato? Scendono alle fermate disponibili, a “contatto” con veicoli in transito, sulla trafficatissima arteria. Da Conterico, ultima fermata nel Sudmilano, gli utenti devono percorrere la provinciale contromano per raggiungere l’abitato (e attraversarla senza strisce pedonali nel viaggio inverso). Una situazione davvero esplosiva, documentata martedì dal Comitato pendolari, che ormai una decina di giorni fa aveva lanciato l’allarme alla Prefettura di Milano. «Dopo le 20 - dicono gli utenti - non ci sono altri pullman e dobbiamo utilizzare i servizi disponibili. Scendiamo a Conterico, al freddo e al buio, e camminiamo 200 metri rischiando la pelle. A quest’ora i bus di Autoguidovie non passano più dentro i paesi, per molti l’unica soluzione per tornare a casa è scendere sulla Paullese utilizzano la linea diretta a Crema».

Da qui la richiesta del comitato di rivedere, almeno per il periodo fino all’Epifania (che coincide con il ridimensionamento del servizio annunciato dalla società di trasporti), il percorso dei pullman serali prevedendo le fermate nei comuni di Mediglia, Pantigliate e Paullo. «Vogliamo un minimo di decenza –dichiara Giancarlo Broglia, leader del comitato -: rimanere isolati a 10 chilometri da Milano non è cosa da paese civile. Ci sono lavoratori che pagano abbonamenti costosissimi per i bus e adesso vanno a Milano in auto accollandosi spese di benzina e di parcheggi che non erano dovute avendo optato per il trasporto pubblico. Invece, non sapendo come tornare a casa la sera dal lavoro, devono andarci in macchina».

In questo marasma, c’è però anche qualche notizia positiva, perché proprio in virtù delle segnalazioni sono stati inseriti dei mezzi pubblici di “rinforzo”. «Ovviamente non segnalati adeguatamente – prosegue Broglia -. Te li trovi lì e ne prendi atto. È successo lunedì alle 18, quando alla M3 di Donato abbiamo visto passare una Z412 in più (precisamente alle 18.40). Non sappiamo quanto dureranno questi “rinforzi”, ma sappiamo che la riduzione degli orari si protrarrà fino all’Epifania: facciamo appello a tutti per continuare a monitorare e chiediamo agli utenti di mandarci le segnalazioni di disagi o disservizi. Noi il 2 gennaio saremo ancora in strada, a far la nostra parte, la lotta per giuste cause in ferie non ci va mai».

Emiliano Cuti


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