I contributi a fondo perduto alle imprese:  «Già erogati sette milioni e mezzo»
L’ingresso dell’Agenzia delle entrate di Lodi quando l’accesso non era a prenotazione come oggi

I contributi a fondo perduto alle imprese:

«Già erogati sette milioni e mezzo»

Bisogna però dimostrare di aver perso due terzi del fatturato di aprile

Oltre sette milioni e mezzo di contributi a fondo perduto sono già stati erogati nella provincia di Lodi a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown, secondo quanto disposto dal Decreto rilancio. Le domande presentate dal Lodigiano sono state oltre 3.400, di cui il 71 per cento già pagate dall’Agenzia delle Entrate.

Secondo i dati comunicati dall’Agenzia delle Entrate, in tutta Lombardia i contributi erogati sono 564 milioni 20mila 659 euro. Dal 15 giugno, data dell’apertura del canale telematico per le richieste, sono pervenute 207.200 domande da tutta Lombardia, di cui 148.976 già evase, con somme già accreditate. Nella provincia di Lodi ne hanno beneficiato 2.435 soggetti, di cui 1484 persone fisiche e 951 persone giuridiche, per un totale di contributi erogati di 7 milioni 583mila 503 euro. In termini assoluti, la provincia di Lodi è il fanalino di coda tra le province lombarde, sia per erogazione sia per domande presentate. Il numero totale di richieste presentate a oggi è stato infatti di 3. 420, per 3.378 soggetti, di cui 2091 persone fisiche e 1287 persone giudiriche. La provincia di Lodi è quella che manifesta il maggior peso percentuale nei contributi erogati delle persone fisiche, il 60,9 per cento del totale, un dato simile, ma comunque superiore, alla provincia di Pavia e di Mantova, entrambe al 59 per cento. Restano ancora da soddisfare il 29 per cento delle domande già presentate da Lodi.

Il contributo a fondo perduto, cioè senza obblighi di restituzione, è stato disposto a favore delle imprese e delle partite Iva che hanno subito danni economici rilevanti in seguito al blocco sociale di marzo, aprile e maggio. Le risorse spettano ai titolari di partita Iva o esercenti attività d’impresa e lavoro autonomo con fatturato inferiore a 5 milioni di euro, a condizione che il fatturato di aprile 2020 segni una riduzione dei due terzi del fatturato 2019, e in una misura corrispondente alla percentuale di calo del fatturato, sulla base di massimali progressivi dei ricavi 2019. Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2mila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il termine per la presentazione delle domande non è ancora scaduto. I contribuenti interessati potranno farlo fino al prossimo 24 agosto.


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