I cistercensi, il Grana e il Lodigiano: una storia di sapori tutta da gustare

I cistercensi, il Grana e il Lodigiano: una storia di sapori tutta da gustare

La visita dei monaci di Chiaravalle al caseificio Zucchelli di Orio Litta: «Ospitarli è stato un onore»

I monaci inventori (intorno all’anno mille) del “caseus vetus”, il formaggio vecchio, il primo formaggio grana mai realizzato, alla scoperta del nuovo grana che si produce nel Lodigiano. Alcuni cistercensi dell’abbazia di Chiaravalle hanno fatto visita al caseificio Zucchelli di Orio Litta dove hanno ripercorso la storia accompagnati dal titolare Ambrogio Abbà, affiancato dai figli Alberto e Alessandro. La cascina Marmorina di Orio, oggi sede del caseificio Zucchelli, fu un piccolo monastero: «Ospitare i monaci di Chiaravalle è stato per noi un onore».

Intorno all’anno mille infatti i monaci cistercensi dell’abbazia di Chiaravalle trovarono nella bonifica delle terre della pianura del Po una grande opportunità per favorire la crescita dell’agricoltura, dell’allevamento e dunque aumentare la produzione. La maggiore disponibilità di latte, di molto superiore al fabbisogno della comunità religiosa e della popolazione dei dintorni, portò in seguito i monaci a studiare un modo per riuscire a conservare a lungo il latte, valorizzandolo come prodotto nutriente. Il formaggio Grana.


© RIPRODUZIONE RISERVATA