I caloriferi non si possono spegnere,  «ma la provincia è già intervenuta»
Il professor Marco Pucci mostra i caloriferi rotti che non si possono regolare

I caloriferi non si possono spegnere,

«ma la provincia è già intervenuta»

La preside del Volta rassicura: intervento tempestivo di palazzo San Cristoforo

Sarà il terzo inverno di sprechi all’istituto superiore Volta: il 29 settembre il professor Marco Pucci aveva lanciano una petizione, indirizzata alla Provincia di Lodi, per installare le valvole termostatiche nei termosifoni dei laboratori della scuola. A seguito degli interventi di sostituzione degli infissi, la temperatura diventa insopportabile e gli studenti sono costretti ad aprire le finestre. La petizione è stata firmata da 58 docenti, ma finora l’istituto non ha ottenuto alcuna risposta da palazzo San Cristoforo: Pucci ha quindi inviato una seconda richiesta d’intervento.

L’allarme del professore, successivo a quello di qualche giorno fa dello stesso docente, è stato lanciato questa mattina. Nel primo pomeriggio, però, la preside dell’istituto Luciana Tonarelli, ha preso le distanze. «Mi dissocio dalla lettera di protesta del mio professore diffusa a mezzo stampa - commenta la dirigente -. La mail è stata inviata dal docente a titolo meramente personale; io non ne ero minimamente a conoscenza. Credo che il problema dell’efficientamento energetico degli edifici scolastici sia un tema di attualità che vada affrontato nei tempi e nei modi adeguati e mi risulta che la Provincia abbia iniziato ad affrontarlo concretamente».

La preside del Volta Luciana Tonarelli

La preside del Volta Luciana Tonarelli

La preside del Volta Luciana Tonarelli

«A riprova di questo - aggiunge la preside Tonarelli - non più di 15 giorni fa, è stato effettuato un sopralluogo in tal senso per un progetto complessivo su tutti gli edifici scolastici. Mi scuso, a nome dell’Istituto che rappresento, se tale mail possa aver coinvolto aziende, enti o persone che non hanno alcuna responsabilità in tale materia. A parziale scusante del docente posso solo dire che lo stesso ha agito, pur con leggerezza, in buona fede, e con il solo intento di dare un concreto contributo all’efficientamento energetico della nostra scuola».


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