I 500 dipendenti di Microsoft hanno lasciato Peschiera

I 500 dipendenti di Microsoft hanno lasciato Peschiera

Microsoft, l’ultimo capitolo: l’addio a Peschiera. La multinazionale di Bill Gates, che per circa sei anni ha dimorato a San Bovio, frazione di Peschiera Borromeo, ha levato le tende.

I suoi 500-600 dipendenti sono stati trasferiti nel capoluogo lombardo, lasciando un grande vuoto all’interno dell’innovation campus, la struttura avveniristica di Vitali Spa che li ospitava. La proprietà dello stabile, concepito per accogliere le realtà del terziario, è apparentemente tranquilla: «Ci sono novità in vista».

Anche l’ultimo scatolone è stato trasportato in viale Pasubio 21. Il trasloco del colosso americano può dirsi ufficialmente compiuto, altresì a fronte dell’inaugurazione della nuova sede. Alla base di questa scelta vi è la necessità da parte della società di essere maggiormente servita.

«Ci siamo trasferiti - spiegano dall’ufficio stampa - da una decina di giorni. Quella di Peschiera Borromeo era una bellissima sede, ci siamo trovati benissimo - continuano -. Il fatto è che Microsoft si è trasformata, voleva aprirsi non soltanto alle imprese ma anche ai cittadini e alle scuole. Per fare ciò, era di fondamentale importanza diventare facilmente raggiungibili», trovando ubicazione in un centro nevralgico della città meneghina, a scapito della località peschierese, incapace di competere sullo stesso piano.

Di conseguenza il personale, costituito da 500-600 dipendenti, è stato interamente spostato a Milano.

«Non è rimasto più nessuno - chiosano - a Peschiera Borromeo». Dietro di sé Microsoft ha lasciato dunque un grande vuoto nell’innovation campus, un complesso con 50mila metri quadrati adibiti a uffici, 70mila ad aree verdi, 40mila a parcheggi, a cui le aziende si rivolgono per affittare gli spazi lavorativi. Nonostante ciò, i timori che l’edificio si trasformi in breve in una cattedrale nel deserto paiono remoti.

«Come già dichiarato in precedenza, eravamo al corrente della decisione di Microsoft - spiega Giuseppe Bonacina, responsabile alla comunicazione di Vitali Spa, società costruttrice e proprietaria dell’innovation campus -. Su questo aspetto stiamo chiaramente lavorando da tempo. Al momento, abbiamo in corso delle trattative con alcune importanti società del terzo settore che potrebbero decidere di trasferire i loro uffici all’interno dei nostri spazi. Per la fine del mese - aggiunge - contiamo di stringere definitivamente gli accordi con le stesse e quindi annunciare quelli che saranno i nuovi ingressi».

Intanto sull’ormai obsoleta pagina facebook “Microsoft innovation campus” si leggono messaggi e commiati del personale, le fotografie dell’ultimo pranzo o dell’ultimo selfie scattato.

«Armadietto svuotato, cose prese, un ultimo sguardo alle sale conferenze per un giro nel paese dei ricordi». «È stato facile affezionarsi a questa sede».


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