Hospice, uno solo e non a Lodi

Ho letto la lettera firmata da Crem (Dino Cremascoli) pubblicata sul Cittadino del 18 aprile scorso in merito alla necessità di attivare un Hospice a Lodi e colgo l’occasione per fare il punto sulla disponibilità più volte e in più sedi manifestata da Santa Chiara per dare un servizio così importante a Lodi e al territorio circostante.Da tempo il problema è noto ai Responsabili dell’ASL e dell’Azienda ospedaliera tanto che il Responsabile del Dipartimento Oncologico del Lodigiano nel piano triennale 2011-2013 del dipartimento oncologico provinciale scriveva: «La disponibilità di posti hospice concentrata nel basso lodigiano fa si che la Uocp, in casodi necessità, abbia difficoltà di gestione dei pazienti domiciliati nell’area Nord. Si può anchedeterminare un ritardo nel ricorso alla palliazione e un ricorso inappropriato ai servizi di emergenza (118 e Pronto Soccorso) e al ricovero ospedaliero». Per dare un così importante servizio ai cittadini l’ASP Santa Chiara si è battuta in ogni sede e a Luglio 2012 la conclusione favorevole sembrava vicinaNelle nostre considerazioni di Luglio 2012 per l’attivazione dell’Hospice socio sanitario a Lodi con ragionevole ottimismo, ne delineavamo la possibile realizzazione avendo avuto conferma direttamente dall’Assessore regionale Boscagli che il nostro progetto di prevedere a Santa Chiara un Hospice di 11 posti letto era stato accettato e sarebbe stato approvato. Nei mesi di settembre-ottobre 2012 si sarebbero allestiti i locali di Santa Chiara da adibire ad Hospice socio-sanitario che avrebbero ospitato i cittadini che ne avevano necessità in camere singole con bagno annesso e con la possibilità di accogliere pure un famigliare.Il servizio avrebbe consentito agli ammalati di restare nel tessuto sociale in cui sono vissuti e di mantenere le consuete relazioni senza la necessità di migrare in altri territori e con conseguenti disagi dei familiari, a volte anziani, per visitare i loro congiunti. L’attivazione dell’Hospice sarebbe avvenuta dopo che la Regione Lombardia avesse accreditato e contrattualizzato i posti richiesti. Purtroppo una delibera della Giunta Regionale Lombarda e precisamente la n. IX/3971 del 6 agosto 2012 ha stabilito che, tenendo conto della popolazione della provincia di Lodi, dei posti risultanti da indice programmatorio e dei posti di Hospice già esistenti e contrattualizzati nella parte bassa della provincia, non potessero essere assegnati ulteriori posti a Lodi. La richiesta è stata pertanto accantonata in attesa che possano riaprirsi future possibilità che non si limitino a valutare la possibilità di accreditamento alla sola popolazione di Lodi avendo la città la possibilità di accogliere anche cittadini lombardi provenienti dalle province circostanti e residenti nei paesi confinanti. L’Asp Santa Chiara ha richiesto e con Decreto Regionale n. 10146 del 12 novembre 2012 è stata accreditata dalla Regione Lombardia non solo per l’Assistenza domiciliare integrata ma anche per l’Assistenza domiciliare Cure Palliative intendendo con questa ulteriore attività dare continuità all’assistenza a persone affette da patologie oncologiche che per alcuni periodi avrebbero potuto essere ricoverate in Hospice e poi seguite a domicilio. Non intendiamo però desistere dal richiedere al nuovo Assessore alla famiglia la Dott. Maria Cristina Cantù l’attivazione di un servizio così importante per la popolazione e siamo fiduciosi di poter ottenere una positiva risposta.

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