GREEN PASS - «I lodigiani promuovono il “lasciapassare”, clima di fiducia anche per gli esercenti»
Lodi, Vittorio Codeluppi a confronto con alcuni commercianti della città bassa (archivio)

GREEN PASS - «I lodigiani promuovono il “lasciapassare”, clima di fiducia anche per gli esercenti»

L’associazione del commercio Asvicom ha raccolto oltre 1.500 adesioni al suo sondaggio

Oltre 1.500 le adesioni alla rilevazione online dell’associazione di commercianti Asvicom sul tema “green pass”, il certificato di avvenuta vaccinazione al Covid. Il sondaggio ha preso in esame sia consumatori che negozianti. «Il dato del livello di adesione all’iniziativa, oggettivamente considerevole, conferma la validità di uno strumento di rilevazione di pareri e tendenze che già l’anno scorso Asvicom aveva utilizzato con successo, in quella occasione con focus che era stato centrato sulle modalità organizzative delle attività commerciali della città e sulle aspettative degli operatori del settore - commenta il presidente dell’associazione, Vittorio Codeluppi - I riscontri che abbiamo ottenuto testimoniano da una parte l’attenzione e la sensibilità dei lodigiani nei confronti di temi molto dibattuti e dall’altra la capacità di Asvicom di entrare in sintonia con il sentiment di consumatori e operatori, coinvolgendoli in momenti di partecipazione che riscuotono apprezzamento anche per l’efficacia con cui vengono organizzati e gestiti». Le evidenze più significative che emergono dalle prime elaborazioni di questa consistente mole di informazioni indicano, in merito al “green pass”, che la maggioranza dei lodigiani (per la precisione il 58 per cento) considera accettabile sottoporsi all’obbligo per l’ingresso in locali, bar e ristoranti, perché giudica questa misura opportuna per il bene comune, mentre riguardo ai cambiamenti indotti dal Covid sulle modalità di acquisto si profila in modo chiaro la tendenza ad un riavvicinamento dei consumatori alla frequentazione dei negozi come punto di riferimento prioritario e prevalente (secondo la preferenza espressa dal 54 per cento degli intervistati).

«I due temi, che nel sondaggio sono stati declinati complessivamente in circa 20 domande, presentano peraltro più punti in comune di quanto si possa a prima vista ritenere, anche con stimolanti contaminazioni - sottolinea Codeluppi - Riguardo la questione green pass, per esempio, che attiene direttamente le modalità di fruizione fisica di servizi come la ristorazione, gli operatori del settore hanno manifestato una certa fiducia nella possibilità che questa nuova misura si tramuti in un’occasione per innovare il rapporto con la clientela anche in chiave tecnologica, sviluppando soluzioni per le prenotazioni on line piuttosto che per la vidimazione del certificato verde tramite lettori di QRcode».


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