Giornata mondiale dell’Alzheimer, un percorso di cure a domicilio e a Santa Chiara VIDEO
Da sinistra, con le opere degli ospiti, Invernizzi, Sarchi, Bellocchio e Santus

Giornata mondiale dell’Alzheimer, un percorso di cure a domicilio e a Santa Chiara VIDEO

Il 21 settembre la Rsa di via Gorini sarà aperta alla cittadinanza

Un viaggio appassionante da veri “pescatori di stelle”. È quello che hanno compiuto 30 ospiti con Alzheimer e demenza senile della casa di riposo Santa Chiara di Lodi. Guidati dall’educatrice professionale esperta in psicomotricità Donatella Bellocchio, gli anziani, insieme ai loro parenti, hanno partecipato a un laboratorio per la realizzazione di vere e proprie opere d’arte.

I quadri saranno esposti, il 21 settembre, nella Rsa di via Gorini, in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, aperta a tutta la cittadinanza, che si terrà dalle 10 alle 17 e che è intitolata “Una voce in cerca della stella polare. Un punto fermo nell’universo della demenza”.

Durante la giornata, si alterneranno anche gli specialisti che forniranno indicazioni e suggerimenti sul tema della demenza, per imparare a gestire i famigliari anche a domicilio.

Lodi, a Santa Chiara la giornata mondiale dell'Alzheimer. Video di Cristina Vercellone

«La Rsa - annotano la direttrice Simona Sarchi e la presidente Giovanna Invernizzi - prosegue a fare cose nuove. Questo progetto s’inserisce all’interno del contesto più ampio che riguarda il problema di come far rientrare i famigliari in struttura. Ci crediamo molto. Non dobbiamo essere contrapposti, lo scopo è comune: far star bene i nostri anziani».L’evento del 21 sarà un’occasione per far conoscere i servizi della fondazione. «Per quanto mi riguarda - annota la dottoressa Santus - parlerò dei sintomi e delle cure della malattia».

Il medico illustrerà anche la nuova frontiera di cura della malattia. S tratta di 2 farmaci: un anticorpo monoclonale in arrivo dall’America che combatte gli accumuli proteici che causano la malattia e la terapia studiata dal Besta e dall’istituto Mario Negri che lavora anche sugli effetti neurotossici responsabili dei disturbi maggiori della malattia e ha meno effetti collaterali. Dopo decenni ci voleva una buona notizia».

«Santa Chiara - annota Sarchi - è anche un luogo di sapere che viene messo a disposizione delle famiglie che assistono gli anziani a casa. Mettiamo a disposizione la nostra esperienza; per questo l’evento è aperto a tutta la cittadinanza».

Anima poetica della giornata sarà la mostra delle opere dei pazienti. Questo progetto ha avuto come obiettivo anche quello di stimolare le capacità decisionali, psicomotorie, attentive ed emotive degli anziani, aumentando la loro autostima. Ha dato dei risultati sorprendenti. Gli anziani, infatti, sceglievano i colori da utilizzare, poi li mischiavano, stimolando così il movimento delle dita, facevano colare i colori sulla tela e muovevano le tele, per spargere il colore. Infine ritoccavamo i quadri con i pennelli e verbalizzavano il contenuto.

«Abbiamo intitolato il progetto “I pescatori di stelle” - spiega l’educatrice -, perché il pescatore è colui che lavora nelle avversità del tempo atmosferico, raccoglie e fa riemergere. Così anche nella realizzazione delle opere vi è stata una riemersione da parte degli ospiti delle loro capacità e competenze, nonostante le difficoltà che caratterizzano la loro condizione. Una riemersione anche delle emozioni, rappresentate, a livello simbolico, proprio dalle stelle».


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