Gambizzato a Tavazzano, un tentato omicidio senza colpevoli
La scena della sparatoria

Gambizzato a Tavazzano, un tentato omicidio senza colpevoli

Assolti i due trentenni sotto processo per l’agguato

Assolti per insufficienza di prove i due trentenni di Lodi che erano stati arrestati nel maggio del 2020 con l’accusa di aver rapinato le Poste della Muzza di Cornegliano il 27 aprile 2019, un esattore dei videopoker a Turano il 21 maggio dello stesso anno, e di aver sparato nelle gambe a un egiziano all’epoca 31enne, Amr Mamdouh, nel pomeriggio del 25 maggio 2019, davanti a un bar di via Garibaldi a Tavazzano. La vittima, lavoratore in una logistica, aveva riportato una lesione a un ginocchio e aveva subito escluso ipotesi di legami tra l’aggressione a mano armata (per la Procura un tentato omicidio) e il suo impegno sindacale sul luogo di lavoro, ipotizzando invece un legame con un acceso diverbio avuto qualche giorno prima a Lodi con due ragazzi in auto per una mancata precedenza a Lodi.

Il tribunale di Lodi ha fatto quindi cadere tutte le accuse per M.S., 29 anni (attualmente comunque latitante per essere evaso dai domiciliari mesi fa) e X.D., 31 anni. Mentre il loro presunto complice B.C., 28 anni, che era accusato solo di aver preso parte alla rapina dell’uomo dei videopoker a Turano, rimane condannato a 2 anni e 10 mesi, per sentenza per rito abbreviato ormai diventata definitiva.

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