Funzionavano a gettoni, monetine e schede: a Paullo l’ultima cabina sopravvissuta

Funzionavano a gettoni, monetine e schede: a Paullo l’ultima cabina sopravvissuta

In gran parte del Sudmilano sono state rimosse o vandalizzate

Emiliano Cuti

Ricordate le vecchie cabine telefoniche? Parliamo per i più giovani della pubblica cornetta, prima funzionante con i gettoni, poi con monetine e schede prepagate, che un tempo punteggiava la provincia e che tutti utilizzavano per le chiamate fuori casa.

Oggi nel Sudmilano quei vecchi cimeli del passato che fu si contano sulle punte delle dita, praticamente scomparsi dappertutto. Lungo la Paullese le cabine telefoniche sono una manciata, quasi nessuna ancora “operativa”, quasi tutte concentrate a Paullo. Proprio la cittadina sudmilanese è quella che detiene entro i suoi confini il maggior numero di “superstiti” e questo primato se ne aggiunge un altro: in due di queste cabine si può addirittura telefonare. Abbiamo infatti provato, con l’ausilio della Pro loco di Paullo e del suo presidente Andrea Bertolazzi, i telefoni pubblici nei comuni di Paullo, Mediglia, Tribiano, Zelo secondo le segnalazioni pervenute, conteggiando quelli ancora presenti e soprattutto quelli in uso.

Cominciamo appunto da Paullo. Qui le postazioni per la telefonata pubblica sono tre, due funzionanti. Il telefono squilla ancora alle postazioni di piazza Libertà e di via Primo Maggio. Nel primo caso c’è ancora la cabina “old style” rossa con gli sportelli mobili, mentre in via primo maggio c’è un telefono protetto da una tettoia. Non servono schede o i vecchi gettoni, ma le monetine. «Abbiamo chiamato un cellulare e sul display compare il numero privato - spiega il presidente della Pro loco Bertolazzi -: la comunicazione è buona, come dal telefono di casa».

«Di cabine – precisa il sindaco Federico Lorenzini – ne sono rimaste tre: vicino all’edicola in piazza della Libertà, una in via Primo Maggio e una in via Costantino, che è stata però vandalizzata: manca uno sportello e il telefono è fuori servizio (sul display appare la scritta “temporaneamente non accetta monete”, ndr). Ce ne erano altre due in via San Pedrino e in piazza Marconi ma sono state rimosse».

Negli altri Comuni, invece, non c’è speranza. A Zelo Buon Persico e a Tribiano non ci sono cabine telefoniche, a Mediglia ne è rimasta una ma è rotta (si trova nella frazione di Triginto). «A Zelo avevamo una cabina telefonica in piazza Italia, ma è stata più volte oggetto di vandalismi – ricorda l’assessore Sergio Groppaldi-; alla fine, penso circa tre anni fa, è stata tolta». Insomma, ai tempi d’oggi, senza cellulare non si può stare.


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