Funziona la raccolta dei tablet per i malati: «Si sentono meno soli»

Funziona la raccolta dei tablet per i malati:

«Si sentono meno soli»

La campagna lanciata da un 25enne di Fombio: «Così si sentono meno soli»

Per i ricoverati in ospedale è l’unico mezzo per comunicare con i parenti a casa. Così è nata DonaUnTablet, la campagna per raccogliere donazioni e richieste di tavolette elettroniche da destinare ai nosocomi, che vede in campo anche Roberto Gandolfi, 25enne di Fombio con una passione per l’informatica.

«Insieme ad amici e soci abbiamo lanciato da poco l’iniziativa #donauntablet per permettere ai pazienti malati di Covid19 di fare videochiamate con i propri famigliari, servizio che purtroppo momentaneamente non è disponibile – spiega il giovane -. Sono infatti molte le testimonianze online di medici e infermieri che segnalano questo problema». Per sostenere l’iniziativa è stato creato il sito www.donauntablet.it dove chiunque, compilando una scheda cliente, può fare donazioni o richieste di dispositivi. L’imprenditore informatico Fabrizio Capocasale da Crotone gestisce i contatti con Luca La Mesa e Andrea Paparo, e le spedizioni arrivano direttamente a casa di Gandolfi a Fombio dove i tablet vengono igienizzati, testati e configurati per l’utilizzo (creazione account skype) così da poterli rispedire, già operativi, alle strutture che li richiedono.

«Io e Leonardo Castignoli li configuriamo in modo che siano già pronti per l’uso quando arrivano in corsia – osserva -. Per usarli basta aprire Skype, fare il numero di telefono e fare partire la chiamata con i parenti del malato».

L’ospedale di Piacenza ne ha richiesti una trentina e il policlinico di Milano cinquanta, mentre i primi a donare sono stati singoli cittadini, offrendo il proprio tablet.


© RIPRODUZIONE RISERVATA