Frecciarossa deragliato, la Procura dissequestra il treno e il binario per Milano

Frecciarossa deragliato, la Procura dissequestra il treno e il binario per Milano

La decisione nel tardo pomeriggio, previsti nuovi controlli nei prossimi giorni sullo scambio incriminato, possibile la riapertura dell’Alta velocità a binario unico forse entro una settimana

La Procura della Repubblica di Lodi nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì, ha emesso il provvedimento di parziale dissequestro dell’area interessata dal deragliamento del Frecciarossa giovedì scorso a Ospedaletto Lodigiano. L’autorizzazione riguarda la motrice e i sette vagoni, oltre al binario “direzione Milano”, contrapposto a quello dove è avvenuto il deragliamento, «in modo tale - fa sapere il Procuratore Domenico Chiaro - che dopo la rimozione dello stesso materiale e la sistemazione dell’area potrà essere ripresa parzialmente la circolazione».

Dagli uffici giudiziari si precisa che non è possibile fare previsioni riguardo alla riapertura, sia pure a binario unico, della linea ad Alta Velocità, dato che l’attività di ripristino è in carico all’ente gestore, Reti Ferroviarie Italiane. Si ipotizza che sarà comunque necessaria almeno una settimana di lavori, dato che sono rimaste danneggiate numerose linee elettriche e molta parte di binari. «La Procura della Repubblica di Lodi ha cercato di coniugare al meglio le esigenze di puntuali investigazioni con quelle connesse al regolare utilizzo di un’infrastruttura di interesse vitale per il Paese, anche al fine di limitare al massimo lo sforzo compiuto dalla Polizia ferroviaria per la custodia dei luoghi interessati dal sinistro».

Rimarrà in sequestro, oltre a una porzione del cosiddetto Posto Movimento (compreso l’edificio contro il quale si è scontrata la motrice) solo una parte del binario interessato al deragliamento e lo scambio 5, oggetto di iniziale verifica in data odierna da parte dei consulenti della Procura. Gli accertamenti degli esperti continueranno nei prossimi giorni «al fine di accertare pienamente la causa del disastro ferroviario».


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