Fine della corsa per il ladro di merendine: arriva un’ordinanza di custodia in carcere
L’immagine di un furto in una scuola

Fine della corsa per il ladro di merendine: arriva un’ordinanza di custodia in carcere

La polizia e la Procura di Lodi gli contestano altri dodici furti nelle scuole tra il capoluogo e Casale

Altre dodici accuse di furto per il 35enne di Pizzighettone, con vari precedenti per reati contro il patrimonio, che già dal 2019 aveva collezionato una serie di denunce quale presunto responsabile di furti, soprattutto di monetine ma senza disdegnare qualche genere alimentare, ai danni dei distributori automatici delle scuole. Dapprima nel Basso Lodigiano, poi anche a Lodi, dove gli investigatori della squadra mobile della questura di Lodi si sono trovati di fronte a una vera e propria sfida dato che tra le scuole maggiormente derubate c’era proprio l’istituto Bassi, di fronte agli uffici della polizia. Gli agenti hanno notificato all’uomo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere spiccata dal Gip di Lodi e lo hanno rintracciato già in cella, a Cremona, sempre a seguito di accuse analoghe. A fronte di una sessantina di episodi tra il 2019 e il 2020, in 12 casi il posizionamento del telefono del sospettato piuttosto che filmati di telecamere o impronte digitali lo hanno collocato sulla scena del delitto. Generalmente magro il bottino, molto più ingenti invece i danni che avevano anche portato alcuni gestori di questi apparecchi a sospendere il servizio nelle scuole più a rischio.


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