Fim, in prima linea contro il virus

Fim, in prima linea contro il virus

L’azienda di Lodi Vecchio produce valvole per i ventilatori polmonari e ha ricevuto una commessa speciale da parte del governo

Aveva già dato supporto alla Cina, nel pieno dell’emergenza. E le sue valvole elettropneumatiche erano arrivate nei ventilatori utilizzati nel maxi ospedale temporaneo costruito a tempo di record a Wuhan. Oggi invece è coinvolta a pieno titolo nell’emergenza italiana e dalla Cina ha ricevuto una fornitura di mascherine tutta dedicata al personale.

C’è anche la Fim Valvole srl di Lodi Vecchio tra i protagonisti in prima linea della lotta al conoravirus. Fondata nel 1995 da Massimo Cremascoli, oggi alla guida insieme al figlio Alessandro, l’azienda di viale Europa, nella zona produttiva oltre la provinciale 115, ha ricevuto una missione speciale direttamente dal Governo italiano per implementare la produzione di valvole utilizzate per la realizzazione dei ventilatori polmonari di Siare Engeneering, unica azienda italiana produttrice di questi presidi salvavita, chiamata dal premier Giuseppe Conte a uno sforzo straordinario con il supporto di 25 tecnici specializzati dell’esercito italiano.

“Siamo onorati di essere stati scelti dal Governo e continueremo a contribuire insieme ai nostri dipendenti alla lotta al coronavirus, implementando le nostre risorse e garantendo i massimi servizi di produzione. Un grazie va anche al supporto commerciale della società Sicest di Landriano. Insieme possiamo superarlo”, ha scritto l’impresa sul suo profilo Facebook.

«Noi lodigiani siamo stati i primi a essere colpiti in modo massiccio dal coronavirus, ma oggi stiamo contribuendo alla lotta - racconta Alessandro Cremascoli - : siamo fornitori unici di questo tipo di valvole elettropneumetiche necessarie alla realizzazione dei ventilatori polmonari per la Siare Engeneering e abbiamo ricevuto quindi anche noi la commissione speciale dal Governo. Per noi significa assicurare in una settimana la produzione di valvole che prima assicuravano in un anno alla Siare: il nostro comparto produttivo però è preparato alla missione e siamo in grado di rispondere nell’immediato a questa fornitura di emergenza. La procura speciale del Governo, peraltro, ci consente di lavorare in ogni condizione e quindi, qualora dovessero essere adottati altri provvedimenti in merito alla chiusura delle fabbriche, noi siamo autorizzati ad andare avanti per assicurare questi presidi salvavita».

Nel centro produttivo - quattro capannoni e una palazzina uffici - sono impegnati 81 dipendenti. «Avevamo già avuto una commessa simile in Cina, da un’azienda che si occupa della produzione di ventilatori e le nostre valvole erano arrivate nell’ospedale temporaneo dei record - spiega Cremascoli -: in questi giorni quell’azienda ha voluto ringraziarci e ci ha inviato dispositivi di protezione individuale per i dipendenti».


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