Festa “a numero chiuso” per la guardia di finanza di Lodi ma il bilancio 2019 è da record
L’omaggio ai Caduti in piazza Zaninelli

Festa “a numero chiuso” per la guardia di finanza di Lodi ma il bilancio 2019 è da record

Sequestri per 21 milioni di euro, scoperti 22 evasori totali

La Guardia di Finanza di Lodi ha festeggiato il 246° Anniversario della fondazione del Corpo, con una breve cerimonia e nel rigoroso rispetto di tutte le misure di contenimento previste per l’emergenza epidemiologica da Covid-19. La giornata celebrativa si è aperta con la deposizione di una corona di alloro, in forma congiunta, da parte del Vicario del Prefetto di Lodi – Dott.ssa Lucrezia Anna Maria Loizzo e del Comandante Provinciale di Lodi – Colonnello Vincenzo Andreone, alla lapide commemorativa dei Caduti di Lodi nella Grande Guerra, sito in Piazza Zaninelli, per rendere omaggio e ricordare tutte le Fiamme Gialle e tutti i Caduti che hanno sacrificato la loro vita per la Patria.

Le celebrazioni sono poi proseguite presso la sede del Comando Provinciale di Lodi ove il Vicario del Prefetto ha incontrato una ristretta rappresentanza di militari, nonché una rappresentanza della Sezione di Lodi dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, rivolgendo alle Fiamme Gialle espressioni di apprezzamento soprattutto per la professionalità, la tenacia, l’equilibrio e lo spirito di sacrificio dimostrati nell’assolvimento dei propri doveri durante l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Gli interventi operativi, comprese le attività di indagini delegate, sono stati 3.612, quelli ispettivi per le irregolarità e i reati fiscali e finanziari sono stati 3.462, e hanno portato alla contestazione di una base imponibile nascosta al fisco per complessivi 208 milioni di euro, per rilievi ai fini Irap di 333 milioni e 42 soggetti denunciati per reati fiscali.

Record per le proposte di sequestro, che assommano a 21.982.172 euro.

Particolare attenzione è stata rivolta alle frodi Iva, con la scoperta, nel corso del 2019, di nove società fantasma che secondo l’accusa servivano esclusivamente o quasi alla creazione di fatture per indebite compensazioni di imposta.

Ventidue gli evasori totali che sono stati scoperti.


Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola giovedì 25 giugno

© RIPRODUZIONE RISERVATA