Falso allarme bomba per non pagare

Pur di non incontrare i suoi creditori, un artigiano 50enne originario del Lodigiano ha lanciato un falso allarme bomba in banca. Un trucco che ricorda quello degli studenti spaventati da un’interrogazione, ma questa volta dietro la vicenda ci sono debiti per 200mila euro e un uomo che non poteva pagarli. L’appuntamento dell’artigiano con i suoi creditori era nella Banca Popolare di Lodi in via IV Novembre a Piacenza, così l’uomo per sfuggire ha fatto due telefonate minatorie da altrettante cabine telefoniche, annunciando che nella filiale c’era un ordigno e rivendicandolo a nome di un fantomatico «Stato di Liberazione». Quando però i controlli degli artificieri hanno permesso di accertare che non c’era nessuna bomba, gli investigatori della Digos sono risaliti all’uomo tramite la posizione delle due cabine telefoniche e lo hanno interrogato. L’artigiano ha confessato ed è stato denunciato per procurato allarme.


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