Esibizionisti in mezzo ai bagnanti, scatta l’allarme tra Zelo e Comazzo
Una foto di repertorio mostra bagnanti sulle sponde dell’Adda a Comazzo

Esibizionisti in mezzo ai bagnanti, scatta l’allarme tra Zelo e Comazzo

Intensificati i controlli lungo l’Adda dopo alcuni episodi denunciati

Quest’anno non tutti andranno in vacanza, ma nessuno è disposto a rinunciare del tutto al sole e al bagno.

Ed ecco che l’Adda, tra Zelo Buon Persico, Comazzo e Merlino, diventa la meta di un esercito di bagnanti che nei fine settimana aumenta notevolmente le sue schiere. Intere famiglie con bimbi piccoli al seguito, ma anche gruppi di teenager si godono la frescura del fiume.

Tutto perfetto se non fosse che la tranquillità dei frequentatori dell’Adda viene puntualmente turbata da esibizionisti, che ormai da settimane vengono avvistati tra la sponda lodigiana e quella cremasca del fiume Adda. «Lunedì ero con la mia moglie a prendere il sole, tra Spino d’Adda e Zelo, sul percorso per andare verso Bocchi – racconta un uomo di Dresano –. Accanto a noi c’era un’altra famiglia, con due bambini piccoli. Dai boschi si è avvicinata una persona completamente nuda: un uomo intorno a 65, 70 anni che ci guardava e faceva l’esibizionista. Dopo un po’, quando qualcuno è andato verso di lui, lo sconosciuto è salito su una bicicletta vecchia di colore arancione. Sembrava verniciata a mano. Si è vestito in fretta con un paio di pantaloni grigi e si è allontanato in fretta e furia».

Una persona coi capelli corti grigi e grosso di corporatura, ma a quanto pare non l’unico “naturista” apparso in zona.

La mamma di due adolescenti ha infatti segnalato si essere stata molestata da «un uomo nudo, di età apparente tra i 35 e i 40 anni, che si aggirava lungo la pista ciclopedonale che costeggia il fiume Adda, esibendosi anche davanti ai ragazzini».

E non sono le uniche segnalazioni: «Mia figlia e i suoi amici l’hanno visto di nuovo erano circa le 14», aggiunge un papà. Il moltiplicarsi delle segnalazioni e il conseguente tam tam anche sui social network ha alimentato l’allarme tra i genitori. Soprattutto perché in questo periodo la greenway dell’Adda è meta di molti escursionisti. Un giro in bicicletta, una passeggiata o semplicemente il luogo di ritrovo pomeridiano per stare in compagnia e prendere il sole. Non solo ragazzini in vacanza da scuola, ma anche adulti e pensionati. Compresi i pescatori. Persone che arrivano dal Lodigiano e dal Cremasco, ma anche da altre province. I controlli, proprio sulla scorta degli episodi avvenuti, sono diventati più capillari da parte delle forze dell’ordine.

I responsabili degli atti segnalati rischiano una denuncia penale, il foglio di via e una maxi sanzione di 10mila euro.


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