Escalation del caldo fino a 40 gradi a Lodi
Le previsioni dell’anticiclone africano (Foto by 3Bmeteo)

Escalation del caldo fino a 40 gradi a Lodi

Le previsioni indicano un picco martedì prossimo

Da giovedì l’ondata di caldo raggiungerà il suo apice anche in Italia con temperature fino a 40°C, mentre in Europa sono stati battuti centinaia di record di caldo tra Spagna, Francia e Regno Unito. Secondo La redazione di 3bmeteo.com: l’ondata di caldo non accenna a diminuire sull’Italia: tra giovedì e il weekend l’aria rovente di origine subtropicale farà schizzare le temperature verso i 40°C, localmente oltre, con caldo e afa anche nelle ore notturne nelle grandi città.”

«Da giovedì e almeno fino all’inizio della prossima settimana l’anticiclone africano porterà un ulteriore incremento del caldo su tutta Italia - ipotizzano i meteorologi - ancora una volta soprattutto sulle regioni centro-settentrionali e in Sardegna dove l’anomalia sarà più significativa, anche di quasi 10°C rispetto alle medie. In questa seconda parte della settimana il caldo sarà più intenso e persistente da Nord a Sud, con valori prossimi ai 40°C su diverse aree della Pianura Padana, in città come Alessandria, Lodi, Cremona, Mantova, Bologna e anche al Centro-Sud, tra Firenze e Terni, così come su Foggiano ed entroterra sardo tra Sassari, Oristano e Cagliari. Lungo i settori costieri la canicola verrà parzialmente smorzata dalla circolazione di brezza tipica dei periodi anticiclonici, tuttavia in queste aree i maggiori tassi di umidità renderanno il caldo più afoso e quindi via via meno sopportabile, specie dal weekend. Notti tropicali nelle grandi città del Centro-Nord, dove le minime faticheranno a scendere anche al di sotto dei 24-26°C e con possibili valori di 30°C intorno a mezzanotte nelle aree urbane».

La canicola continuerà, purtroppo, a non risparmiare neanche le aree montuose, con punte fino a 30-32°C possibili anche a 1000-1300m di quota, anche verso i 25-27°C a 1600-1800m con zero termico che rimarrà costantemente oltre i 4000 metri almeno fino al 25 luglio su Alpi e Appennino. Dunque un ulteriore peggioramento dello stato dei nostri ghiacciai già duramente provati dal semestre gennaio-giugno che ha fatto segnare la maggiore anomalia nella combinazione tra siccità e temperature elevate.

Dagli ultimi aggiornamenti il caldo sembra poter rimanere il protagonista anche per tutta la terza decade di luglio, con temperature ben superiori alle medie da Nord a Sud. Non è da escludere, tuttavia, il passaggio della coda di una perturbazione atlantica tra il 27 e il 28 luglio che potrebbe coinvolgere parzialmente le regioni settentrionali e in parte anche quelle centrali, specie del versante adriatico, con il ritorno di qualche temporale anche intenso e di un parziale calo delle temperature. Ma anche sul lungo termine le proiezioni modellistiche continuano a vedere condizioni di gran caldo e con precipitazioni inferiori alle medie.


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