Emporio solidale di Casale, nuovo boom di richieste dalle famiglie
Il centro di raccolta del cibo dedicato a monsignor Giovanni Nervo

Emporio solidale di Casale, nuovo boom di richieste dalle famiglie

È cresciuto del 25 per cento il numero dei nuclei assistiti dal centro di raccolta del cibo

Dopo la prima ondata di Covid-19 il numero di famiglie assistite dall’Emporio solidale di Casale è cresciuto del 25 per cento per un totale di circa 140 nuclei assistiti. E nel rispetto di tutte le regole anti-contagio, il centro di raccolta del cibo “Monsignor Giovanni Nervo” ha predisposto l’ingresso delle persone in modo che a girare fra gli scaffali per fare la spesa sia una sola persona. Le altre rimangono in attesa, all’esterno, ma ora comincia a fare freddo. «Dopo l’emergenza della scorsa primavera, le famiglie seguite sono aumentate del 25 per cento - spiega Valter Vendrame, volontario insieme a una decina di persone -: da tempo abbiamo ripreso ad aprire il nostro Emporio il martedì, il giovedì e il sabato dalle 10 alle 12, per fare la spesa direttamente fra gli scaffali, ma una persona alla volta (in piena emergenza invece venivano preparati i sacchetti di spesa che erano solo da ritirare); non abbiamo spazi ampi infatti e anche la sala d’aspetto è piccola, pertanto siamo costretti a chiedere alle persone di attendere fuori il loro turno – precisa Vendrame -, tuttavia è evidente che più farà freddo, più questo costituirà un problema». Da qui la richiesta di aiuto al Comune. «Lo abbiamo contattato per sapere se fosse possibile fare qualcosa sotto il portico di ingresso, creare una zona più riparata, scaldata con degli strumenti da esterno – racconta – e il Comune è venuto a fare il sopralluogo». A breve dunque è attesa una soluzione. Sullo stato di necessità di chi si rivolge all’Emporio, Vendrame osserva: «Non siamo di fronte a casi di povertà assoluta e questo significa che la città è attenta, a partire dai servizi sociali, ma comunque siamo di fronte a persone che sono nella necessità, per le quali fare la spesa significherebbe fare fatica a garantire il necessario ai figli o pagare tutte le bollette, l’Emporio aiuta quindi queste famiglie a non scendere a un livello di povertà assoluta e, se possibile, a elevarsi». Quindi il grazie di Vendrame a chi dona cibo, come i supermercati Lidl di Casale e Codogno, Aldi di Casale e Bennet di Codogno: «Ma serve sempre altro cibo». L’Emporio solidale è un servizio di distribuzione di generi di prima necessità allestito con il sostegno della rete del Crs (Centro raccolta solidale per il Diritto al cibo di Lodi) nei locali comunali di via Scotti, sotto la gestione dei volontari delle Caritas parrocchiali, a soggetti nel bisogno in possesso di tessera a punti assegnata dalla Commissione Caritas.


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