Dura protesta dei lavoratori della logistica, ed è sciopero

Tensione alla Ceva di Somaglia, l’Usb sul piede di guerra

L’assemblea dei lavoratori si deve fare fuori dai magazzini, scoppia la protesta dei lavoratori dell’Usb contro il Consorzio Cal che opera nei capannoni logistici della Ceva a Somaglia. Una cinquantina di lavoratori forza la mano e si introduce in uno dei depositi per la riunione, poi va in sciopero. Gli animi erano già infuocati per una difficile trattativa che al momento non ha sbocchi. «Dovevamo tenere l’assemblea per spiegare ai lavoratori l’esito dell’incontro di trattativa della settimana scorsa, andato malissimo, e per tutta risposta ci è stato detto di andare a fare la riunione all’aperto, sotto l’acqua battente e il vento – dice il delegato Usb Alaa Nasser -. A quel punto la rabbia è esplosa, abbiamo forzato la mano e siamo entrati in un capannone, molto alto e molto ampio, con tutti i distanziamenti garantiti comunque. La volontà di farci stare fuori al freddo riflette la considerazione che il Consorzio Cal ha dei lavoratori, e per questo siamo andati subito in sciopero». Sulla decisione ha influito l’andamento della trattativa, che Usb giudica fallimentare: «Non viene applicato il contratto nazionale e i lavoratori non hanno diritti, in più si vuole far passare per premio di produzione la somma delle spettanze dovute da contratto come i Rol, la 13esima e altro. Il Consorzio Cal sappia che siamo pronti a dare battaglia con scioperi continui e presidi».

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