C’era una volta... e c’è ancora: il Lodigiano e le attività“centenarie”

C’era una volta... e c’è ancora: il Lodigiano e le attività“centenarie”

Imprese, associazioni, enti: dieci realtà testimoni di oltre un secolo di vita sul territorio

La decana, ma sarebbe il caso di dire l’ultra “bicentenaria”, è il Molino Pagani di Borghetto. Ma ci sono altre nove realtà che possono raccontare oltre un secolo di storia, vissuto da protagoniste, più forti di ogni cambiamento. Sono le dieci attività del Lodigiano che si sono iscritte al registro ufficiale della Camera di commercio prima del 1940 e che con sacrifici e dedizione sono arrivate fino ai nostri giorni. Imprese, enti o associazioni, da Lodi alla Bassa, testimoni del passato, del presente e anche del futuro.

Nel capoluogo invece si contano due protagoniste: la Fondazione Maria Cosway, ai nastri di partenza con l’annata 1833, e la Banca Popolare di Lodi, classe 1864.

Altre quattro aziende sono state fondate nell’Ottocento: il panificio Massimo Monico di Casale, i Fratelli Sudati che dal 1867 lavorano come fabbri e nella riparazione di attrezzi agricoli; il bar Toffee du Santo Stefano, con 129 anni di storia alle spalle e l’Albergo Sole di Maleo.

All’inizio del Novecento risale la fondazione della Banca di credito cooperativo di Borghetto, della L.A.C. di Ausonio Alemanni a Casale, ditta impegnata nella produzione di giocattoli, verniciature a polveri, stampa di materie plastiche e lavorazioni meccaniche, e della pasticceria Fratelli Cornali di Codogno.


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