Due “case chiuse” in centro a Lodi

Blitz contro lo sfruttamento della prostituzione in città. Due appartamenti del centro sono stati infatti perquisiti dai carabinieri perché utilizzati da una banda italo-cinese come “case chiuse” in cui le lucciole incontravano i loro clienti. Nell’operazione, partita da Erba, sono finite in manette tre persone, mentre altre due sono ancora latitanti. Dodici le ragazze identificate, tutte cinesi, ma il sospetto è che la banda ne sfruttasse molte di più: queste infatti venivano sostituite di frequente, soprattutto quando non garantivano guadagni adeguati, con altre ragazze cinesi. Una trentina infine le case complessivamente riconducibili al gruppo criminale, disseminare praticamente in tutto il nord Italia.

I clienti venivano agganciati tramite un sito Internet di incontri (BakekaIncontri, nonostante sulla home page del sito si dica chiaramente che “non è consentito alcun tipo di annuncio contenente riferimenti a prestazioni sessuali a pagamento”). Chi era interessato quindi contattava il numero telefonico dell’annuncio: rispondeva una donna che non era la prostituta, bensì la “capodonna”, colei cioè che aveva il controllo delle ragazze. Era lei che concordava il prezzo (intorno ai 50-70 euro, anche se si poteva arrivare fino a 150) e l'appuntamento.

In manette quindi sono finite tre persone: due donne cinesi (W.Y di 47 anni e W.H, di 30) e un uomo italiano di 63 anni. Quest’ultimo aveva più una funzione logistico-amministrativa agli ordini della donna di 47 anni, con la quale aveva una relazione sentimentale. Altri 4 uomini e 3 donne sono stati denunciati.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Erba e del nucleo operativo e radiomobile di Como e sono durate circa 8 mesi.

L’attività comunque non era limitata alla sola zona di Erba. L’uomo attualmente ricercato, infatti, risulta affittuario di almeno 25 appartamenti disseminati fra Bovisio Masciago, Milano, Lecco, Pavia, Voghera, Morbegno, Legnano, Treviglio, Lavagna, Rovereto, Piacenza, Termoli e appunto Lodi. Qui nei giorni scorsi sono state perquisite due case in centro. All’interno non è stata trovata nessuna ragazza.


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