Distanziamenti e regole ferree, ma a Sant’Angelo è andato tutto bene per San Rocco

Distanziamenti e regole ferree, ma a Sant’Angelo è andato tutto bene per San Rocco

Il Covid non ferma il tuffo nella tradizione con tre giorni di sagra

I preparativi sono andati avanti settimane, perché una cosa era certa: i tre giorni di sagra erano completamente da ripensare. E così è stato, tra misure di sicurezza, nuove location per gli eventi tradizionali e anche qualche “arrivederci” al prossimo anno, come per l’appuntamento con la processione per le vie del quartiere, sostituita, ieri sera, dalla sola “Peregrinatio” della statua del santo, mentre i fedeli erano invitati a seguire il percorso dalle finestre e dai balconi.

Non è però venuta meno la voglia dei santangiolini di vivere il quartiere, rivedersi e condividere di nuovo momenti di comunità. Sant’Angelo Lodigiano in festa, nel fine settimana, per la sagra di San Rocco edizione 2020, della parrocchia Maria Madre della Chiesa.

Tanti i momenti di condivisione tra fede e animazione, tutt’intorno all’oratorio di San Rocco, in via Volta. Importante lo sforzo organizzativo per permettere ai santangiolini di vivere la sagra in sicurezza, con punti di accesso e di uscita determinati, prova della temperatura, registrazione di tutti i partecipanti e il presidio costante dei volontari dell’oratorio, per il rispetto dei protocolli.

Tra le polaroid del fine settimana di festa, quella di venerdì sera con il parco dell’oratorio trasformato in un pic nic collettivo per i panzerotti sotto le stelle - con le famiglie accomodate sull’erba, sui teli portati da casa - , o ancora la paninoteca del sabato sera, per degustare il “Rocco Burger” creato dai giovani dell’oratorio.

Appuntamento all’interno del parco dell’oratorio anche per i tradizionali stand della sagra sabato pomeriggio, con le associazioni di volontariato e sportive, accanto ai bambini del baby mercatino e gli hobbisti, mentre domenica il parco dell’oratorio si è animato con la manifestazione “El Cagnulen de San Roche”, con gli amici a quattro zampe impegnati in una sfilata e in una dimostrazione di agility dog con la giuda dell’educatrice cinofila Sabrina Aspirandi, la tombola e poi la pesca di beneficenza.

Trasferite in oratorio anche le Sante Messe della sagra, approfittando del numero di posti a sedere più ampio rispetto alla chiesa parrocchiale e dell’impianto audio che permette di seguire le celebrazioni anche all’aperto. A seguire la Santa Messa solenne della sagra, celebrata da don Giampiero Marchesini domenica mattina, anche il sindaco Maurizio Villa con la fascia tricolore, accanto a una rappresentanza della giunta.

«Abbiamo dovuto ripensare tutto secondo i nuovi criteri di sicurezza e potremmo dire che la riuscita dell’evento è una specie di miracolo - spiega Don Angelo Manfredi, parroco della parrocchia Maria Madre della Chiesa - : non avevamo idea di come le persone avrebbero risposto e la partecipazione di questi giorni ci dice che c’è molta voglia di tornare a vivere il quartiere e di re-incontrarsi dopo un periodo lungo e difficile. E lo spirito di collaborazione di tutti oggi è ben visibile».

Aria di sagra, sabato sera, anche in piazza Vittorio Emanuele II con la serata di animazione San Rocco sotto le stelle, con cena all’aperto e musica, come sempre con la regia del Bar del Ponte di Cristiano Bassi, dove i 190 posti a sedere sono andati presto esauriti.


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