Disastro del Frecciarossa, altri 12 indagati

Disastro del Frecciarossa, altri 12 indagati

La procura della Repubblica di Lodi notifica nuovi avvisi di garanzia in vista degli ultimi accertamenti irripetibili sullo scambio

Sono in via di notifica in queste ore altri dodici avvisi di garanzia, per ipotesi di cooperazione in disastro ferroviario, duplice omicidio colposo e lesioni plurime colpose a seguito del deragliamento del Frecciarossa 1000 corsa 9595 Milano Centrale - Salerno delle 5.34 del mattino del 6 febbraio scorso in corrispondenza dello scambio 5 del Posto movimento Livraga, in territorio di Ospedaletto Lodigiano. L’iscrizione sul registro degli indagati rimane intesa come “atto dovuto” e non come presunzione di colpevolezza, per dare la facoltà di partecipare agli accertamenti irripetibili che saranno eseguiti nei prossimi giorni sull’attuatore e sullo scambio, per chiarire definitivamente se i collegamenti sbagliati di alcuni fili all’interno della scatola dei circuiti elettrici che azionano i pistoni del deviatoio abbiano avuto un ruolo, e quale, nel deragliamento, e perché nessuno se ne fosse accorto in tempo. I nuovi indagati apparterrebbero sia a Rfi sia ad Alstom. I primi indagati erano stati i cinque operai manutentori che avevano sostituito - in regime di manutenzione decennale programmata - l’attuatore dello scambio poche ore prima del deragliamento e quindi l’amministratore delegato di Alstom Ferroviaria Spa Michele Viale. Rfi era stata inoltre indagata per ipotesi di responsabilità amministrativa dell’impresa. E ora Anche Alstom Ferroviaria inoltre è stata iscritta tra gli indagati per il medesimo principio di responsabilità dell’impresa.


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