Diego Costa di Codogno è il meccanico  dell’oro olimpico Filippo Ganna
Diego Costa mentre “cesella” il cambio di una delle biciclette di Filippo Ganna nel team Ineos Granadier

Diego Costa di Codogno è il meccanico

dell’oro olimpico Filippo Ganna

Il giovane e apprezzato tecnico prepara le biciclette del campionissimo e sta già lavorando per la Vuelta di Spagna

Ha seguito la finale olimpica di “Super Ganna” nell’inseguimento a squadre mentre era in trasferta dall’Italia al Belgio, sul telefono cellulare, come un fratello maggiore che dell’altro conosce tutto, capisce tutto, e poteva sentirne il battito e le ali sui pedali: Diego Costa, figlio di Armando (che è il titolare del negozio Cicli Costa in via Mazzini a Codogno), si è guadagnato il posto di meccanico di fiducia del ciclista Filippo Ganna, “locomotiva” del quartetto azzurro vincitore mercoledì dell’oro a Tokyo contro la Danimarca. E anche se non era fisicamente con lui in Giappone ma diretto in Belgio per preparare la Vuelta di Spagna con il team Ineos Grenadiers, il cuore e la testa erano lì.

«Alla partenza gli azzurri sono stati subito in vantaggio di un secondo e ho sperato che lo tenessero, poi nella parte centrale dei ¾ di gara sono tornati a essere sotto di quasi mezzo secondo – spiega -. Speravo che Filippo facesse la differenza ed è quello che ha fatto, passando dallo svantaggio al vantaggio e restando in testa gli ultimi due giri». Al traguardo l’inseguimento a squadre azzurro è oro e il record del mondo sbriciolato alla velocità media di 64,775 km all’ora (3’42”307). Era dal 1968 a Città del Messico che la nazionale italiana non saliva sul podio. E a Tokyo lo fa abbattendo il muro del tempo. «Sicuramente per Filippo è stata un’emozione grandissima perché prima che un campione è un ragazzo d’oro, e quello che sta facendo nella vita è regalare emozioni – commenta Diego -. Per i bambini è un esempio di “felicità”».

A sentirla la parola “felicità” sembra uscita dalla credenza della nonna. Che è di quelle che non senti da un’eternità. E Diego pare esercitare quotidianamente, come chi ha fatto della sua passione una ragione di vita. Nato a Codogno 39 anni fa, Costa ha vissuto fino all’età di 10 anni a Retegno dove ha respirato l’amore per la bicicletta dalla storica famiglia di corridori Rizzi, un’iniziazione che lo ha portato a fare il corridore fino alla juniores per poi essere stregato dalla meccanica della due ruote e passando dall’altra parte. Dal 2010 Diego è il capomeccanico della Ineos Grenadiers, il team inglese per cui corre il 25enne Ganna. In Belgio Costa sta collaudando le bici per la Vuelta di Spagna che si disputerà a fine settembre. Giramondo per professione, 200 giorni l’anno è via da casa, a Sarmato, dove ci sono a fare il tifo per lui la moglie e la figlia. Sì perché tra i meccanici è lui il campionissimo.


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