Turano, arrivano i soldi di Sorgenia
La centrale di Sorgenia

Turano, arrivano i soldi di Sorgenia

Accordo ufficializzato dopo nove anni per la convenzione legata alla centrale: tra gli investimenti anche la ciclabile e il fotovoltaico

C’è voluto un po’ di tempo, ma finalmente l’accordo adesso è ufficiale. Nei giorni scorsi il consiglio comunale di Turano Lodigiano ha approvato l’atto di indirizzo per l’attuazione degli interventi previsti nella convenzione fra ente pubblico e la società Sorgenia. Con la delibera il sindaco Emiliano Lottaroli ha di fatto messo “nero su bianco” tutti gli impegni ridefiniti, e poi assunti, dalle diverse parti. Il tutto a circa 10 anni dall’avvio del progetto della centrale turbogas di Turano-Bertonico, per un patto che porterà investimenti per oltre 400mila euro.

Il sindaco Emiliano Lottaroli

Il sindaco Emiliano Lottaroli

Il sindaco Emiliano Lottaroli

Gli interventi principali previsti nell’accordo sono due. Con l’ultimo via libera, innanzitutto, il Comune di Turano mette a disposizione le superfici pubbliche necessarie a far installare dalla società energetica circa 80mila euro di fotovoltaico. Al contempo, Sorgenia ha dato il proprio assenso a realizzare la pista ciclabile Turano-Melegnanello-Terenzano, un’opera che costerà circa 225 mila euro. Oltre a ciò, in alternativa alle lampade a risparmio energetico nelle case dei cittadini, si è deciso poi di utilizzare la stessa somma prevista, pari a 90 mila euro, per sistemare la pubblica illuminazione. Infine, le risorse rivolte inizialmente alle borse di studio per tesi di laurea saranno utilizzate per realizzare uno studio per l’efficientamento degli immobili comunali.

Il “semaforo verde” chiude una vicenda iniziata nel 2010, con il rifiuto di Turano di aderire alla convenzione per la centrale a turbogas, cui seguirono ricorsi al Tar, leggi di stabilità, ulteriori trattative fino all’ingresso del Comune nella vecchia convenzione, dopo l’accordo del 2015 siglato dall’ex sindaco Mario Pintaldi per 2 milioni di euro, soldi che la società sta versando dal 2017 in tranches su richiesta dell’allora commissario prefettizio di Turano. Adesso, l’accordo definitivo: «Era necessario fare ordine e ridefinire insieme l’intesa sulla base delle necessità reali della comunità», chiosa Lottaroli.


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