Cornegliano, dalle camicie d’alta gamma ai dispositivi di protezione

Cornegliano, dalle camicie d’alta gamma ai dispositivi di protezione

Su Misura Lodi converte la sua produzione: per realizzare 5mila mascherine al giorno assunte altre 4 persone a tempo determinato

Sino a fine febbraio, l’unica produzione era quella di camicie su misura d’alta gamma, con esportazioni anche negli Stati Uniti. Oggi i venti dipendenti – ma sono state fatte anche assunzioni a tempo determinato ad hoc con l’intento di potenziare la produzione - si dedicano principalmente alla realizzazione di mascherine.

L’emergenza Covid-19 ridisegna il lavoro anche all’azienda Su Misura Lodi, realtà d’eccellenza da oltre 30 anni del sartoriale italiano di stanza oggi a Cornegliano Laudense. «Oggi c’è una sorta di assalto alla diligenza sul fronte della produzione delle mascherine, ma noi è da fine febbraio che stiamo studiando, elaborando prototipi e modelli per arrivare alla produzione più consona – ci spiega Valter Maffini - : abbiamo elaborato una mascherina con una struttura esterna in tessuto al 100 per cento cotone, a cui si abbina un triplo filtro interno idrofobico, che risponde ai dettami della normativa vigente. Un presidio che si può lavare e sterilizzare in acqua bollente e che può essere riutilizzata dalle tre alle cinque volte».

La scelta dell’azienda è stata quella di riconvertire gran parte della produzione per dedicarsi alla realizzazione dei presidi, dando vita anche a una filiera, con altri due laboratori di Bergamo, tra le zone più colpite dall’emergenza sanitaria. «Abbiamo dato vita ad una sorta di filiera coinvolgendo altri due laboratori di Bergamo, che erano di fatto fermi – spiega ancora Maffini – e oggi abbiamo la capacità di produrre tra le 4 e le 5 mila mascherine al giorno. Quando abbiamo intuito che la situazione sarebbe peggiorata e gli ordini si sarebbero di fatto quasi fermati, abbiamo deciso di reinventarci, anche assumendo quattro nuove risorse a tempo determinato per far fronte alla necessità».

L’azienda sta lavorando anche sul fronte della certificazione. Il prototipo è già stato sottoposto all’attenzione del team istituto da Regione Lombardia con il Politecnico di Milano; in attesa di un pronunciamento ufficiale, hanno già avuto un riscontro dall’Asl del Veneto per una fornitura ad un’azienda di Verona, che ha dato esito positivo. Intanto, l’azienda ha dato incarico ad un ingegnere specializzato per avviare l’iter della certificazione e poter così rifornire ufficialmente. Cento mascherine “made in Cornegliano” sono già arrivate alla polizia e alla Guardia di finanza, ma altri rifornimenti in omaggio sono già previsti anche per i carabinieri, la polizia locale e i vigili del fuoco.


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