Dalla “Casa famiglia” per anziani di Castiglione arriva un messaggio di speranza

Dalla “Casa famiglia” per anziani di Castiglione arriva un messaggio di speranza

I dieci ospiti hanno fra i 67 e i 95 anni e stanno tutti bene

Dalla “Casa Famiglia Maria e Giuseppe” di Castiglione un messaggio di speranza. Nella struttura di via Roma sono 10 gli ospiti fra i 67 e i 95 anni chiusi dallo scorso 20 febbraio nella struttura: stanno tutti bene, sono stati assistiti, e queste settimane le hanno affrontate come se fossero in un’unica famiglia.

«In questi mesi di quarantena abbiamo sperimentato come lo stare insieme sia diventato qualcosa di più del semplice sedersi accanto al proprio coetaneo, che il condividere ogni momento della giornata e sentirsi parte di una famiglia “nuova” può davvero alleggerire il cuore dal pensiero che i propri cari sono lontani e non si possono avvicinare per le ormai note disposizioni socio-sanitarie - spiegano gli ospiti stessi in una lettera -: sentire i propri figli al telefono o vederli attraverso uno smartphone ci rincuora e ci fa sperare che tutto andrà bene; ci sentiamo come su un’isola felice dove il virus l’abbiamo lasciato al largo e ciò è merito anche dei nostri angeli custodi, perché questo sono, Rita e Antonella: il nostro messaggio di speranza è questo, noi ce la stiamo mettendo tutta, resistiamo ancora un poco e usciremo più forti di prima da questa sfida, coraggio».

Alla casa famiglia, tutti sono dotati di mascherine e guanti. «Per tenerli attivi non abbiamo mai smesso di proseguire la nostra attività di animazione - spiega l’educatore Marco Piacentini -, cruciverba, tombola, gioco dell’oca, giochi di memoria, ma anche ascolto guidato di musica leggera italiana e visione di pellicole cinematografiche, oltre a lavoretti manuali di pittura, disegno e anche la preparazione di alcune pietanze come torte e tagliatelle; per noi operatori che abbiamo la possibilità di tornare dalle nostre famiglie una volta terminato il lavoro ci sembra strano vedere come gli anziani riescano a sopportare questa situazione - conclude -, con le famiglie degli ospiti abbiamo deciso però che fosse meglio preservare la loro salute evitando i contatti almeno fino al superamento della fase più critica del contagio e fino a nuove disposizioni governative. È capitato comunque che figli e genitori potessero vedersi da alcuni metri, ad esempio il figlio nel cortile e la mamma sul balcone, è stato molto emozionante».

Così gli anziani, con tenacia, cercando di resistere in questa emergenza, sperando di poter tornare presto ad abbracciare i loro cari.


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