Dal prof malato di Parkinson lo spot che invita alla speranza
Roberto Miglio in palestra: il Parkinson si è manifestato un anno fa

Dal prof malato di Parkinson lo spot che invita alla speranza

Roberto Miglio insegna educazione fisica alla Maria Ausiliatrice di San Donato

Ammalarsi di Parkinson e vedere, in mezzo al nero, un’opportunità per lanciare un messaggio positivo. Roberto Miglio insegna educazione fisica alla scuola salesiana Maria Ausiliatrice di San Donato da 21 anni. Residente a Peschiera e vicepresidente dell’associazione sportiva Studentesca San Donato, Miglio ha lanciato lo slogan: “Dona un euro ogni chilometro di corsa contro il Parkinson” e ha attivato un progetto associativo solidale.

A fine novembre, a scuola chiusa e didattica a distanza ormai di routine, Miglio ha voluto rivolgersi ai ragazzi tramite Youtube, affidando a un video la comunicazione della propria malattia. «Ho pensato di farlo per trasmettere un messaggio di positività ai miei ragazzi. È un brutto periodo per loro, li vediamo attraverso lo schermo, sono sfiduciati e tristi. Per i giovani la relazione è tutto, ne hanno bisogno. Senza amicizia, senza contatto, impazziscono. Ecco, a loro ho voluto dedicare un messaggio di speranza: non bisogna mai rinunciare a portare avanti desideri e sogni».

Nel video pubblicato online il 28 novembre (non a caso la Giornata nazionale Parkinson), Miglio ha ripercorso in breve la storia della sua malattia, con «i primi sintomi un anno fa, proprio nella palestra della scuola. Ho sentito che c’era qualcosa che non andava mentre facevo un tiro a canestro». È stato il punto di partenza di un percorso puntellato, spiega il professore, di «Dioincidenze»: «Grazie alla fede che cammina con me da molto tempo, ho capito che non era un caso, ma una coincidenza voluta da Dio. L’ho chiamata Dioincidenza». Tramite il cognato medico, Miglio è entrato in contatto con un neurologo esperto di Parkinson, Fabrizio Pisano, responsabile dell’unità operativa di riabilitazione neurologica al policlinico San Marco di Zingonia, «Siamo diventati amici. È rimasto molto colpito dai miei racconti, gli ho spiegato che noi lavoriamo con il carisma salesiano, mettendo i ragazzi al centro di tutto». Ne è scaturito il progetto condiviso di attivarsi per «un duplice obiettivo: «Raccogliere fondi per la ricerca e mandare un messaggio positivo», spiega Miglio, che prosegue: «La mia idea è stata lanciare lo slogan “Dona un euro ogni chilometro di corsa contro il Parkinson“. Abbiamo creato magliette, felpe, sacchetto portascarpe, tutti oggetti legati allo sport. È tutto in partenza, non so ancora dove arriveremo. Sicuramente, quando si potrà, ci concentreremo sulle iniziative a carattere sportivo». Il progetto solidale è diventato, insomma, «un’occasione per vivere bene la malattia e per sensibilizzare ragazzi ed ex allievi a vivere con positività tutto quello che capita, a dare un senso a quel che succede - ancora Miglio -. Voglio vivere giorno per giorno, pur accompagnato da questa malattia, in maniera lieta. La vita è bella e c’è sempre qualcuno che ci ama e ci vuole bene». Il messaggio di Miglio ha scatenato un enorme passaparola: oltre alla pioggia di messaggi da allievi presenti e passati («Ho passato più di una settimana a rispondere a sms e telefonate»), il professore è stato contattato dall’organo della Cei Tv2000 e racconterà prossimamente sul piccolo schermo la sua storia di speranza.n


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