LODI VECCHIO Dal laboratorio “riconvertito” un catalogo di mascherine su misura
Francesco Tarzia nel suo laboratorio: l’azienda di Lodi Vecchio si è specializzata in protezioni per il viso

LODI VECCHIO Dal laboratorio “riconvertito” un catalogo di mascherine su misura

Confezioni Tarzia ha messo sul mercato 50mila pezzi, in oltre 200 diverse fantasie e colori

In una manciata di mesi sono nate qualcosa come 50mila mascherine. Alcune direttamente qui, nello spazio-laboratorio che si affaccia su piazza Santa Maria, a Lodi Vecchio; altre invece tramite il supporto di un altro laboratorio, a Corno Giovine, coinvolto da Confezioni Tarzia per rispondere alla domanda sempre crescente. Oggi ci sono 200 fantasie, tre modelli e il prodotto è confezionato praticamente su misura, con più taglie a disposizione, così che la mascherina sia il più possibile calzante al volto.

Nella lotta al Covid-19, il laboratorio tessile artigianale Confezioni Tarzia di Lodi Vecchio si è completamente rivoluzionato per rispondere alla necessità di mascherine, per un periodo quasi introvabili sul mercato. Dal fine settimana del 14-15 marzo, la produzione del laboratorio specializzato in abbigliamento sportivo - nel 2017 le creazioni Tarzia arrivarono anche sul palcoscenico del Gran Premio di Ungheria della Formula 1 vestendo le “Grid Girls” e portando il nome del lodigiano Francesco Tarzia nel mondo - è stata completamente riconvertita. Messi temporaneamente da parte i modelli di abbigliamento, ultimamente anche casual, dal laboratorio sono uscite solo mascherine.

«Quando c’è una situazione di emergenza, ognuno di noi è chiamato ad aiutare - ha spiegato Francesco Tarzia -: con la collaborazione del mio fornitore storico, realtà italiana e con materiali di ottima qualità, mi sono subito informato sulle caratteristiche dei tessuti, sulle certificazioni dei trattamenti e abbiamo scelto il miglior tessuto per produrre mascherine riparavisi in tessuto 50 per cento cotone, 50 per cento poliestere, lavabile, idrorepellente, antibatterico, traspirante e certificato». Oggi ci sono oltre 200 fantasie a disposizione degli ordini dei clienti, intere famiglie o aziende. Per i piccoli - solo per citarne alcune - si va dai Paw Patrol a Spiderman a Superman; anche per gli adulti le possibilità sono infinite, dai modelli tinta unita, alle fantasie camouflage, al pizzo, ma c’è anche la versione con la stampa della formazione delle Frecce Tricolori.

«Siamo stati contattati per produrre un ordine di mascherine per la famiglia Trussardi e alcuni dipendenti dello staff - racconta ancora Tarzia -, ma le nostre mascherine stanno arrivando un po’ ovunque. Da Ravenna, a Mantova, da Bergamo a Torino e in molte altre località del nord Italia. Per le imprese, spesso, vengono realizzate con il logo: il vantaggio per le imprese, come per le famiglie, è anche economico. Il tessuto certificato, se lavato a mano a 30/40 gradi, con acqua e amuchina o alcol, e poi passato con ferro da stiro per riattivare l’idrorepellenza, è garantito per venti lavaggi. E quindi anche il numero di presidi da acquistare è ridotto. In questi mesi, coinvolgendo anche un laboratorio di Corno Giovine, che non aveva commesse, abbiamo prodotto 50 mila mascherine: non ci fermiamo ora, ma guardiamo anche alla normalità, riprendendo la produzione di abbigliamento».


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