Da sabato mascherine non più obbligatorie sui mezzi pubblici

Dovranno essere indossate negli ospedali e nelle case di riposo

Da sabato mascherine non più obbligatorie sui mezzi pubblici
Stop all’obbligo delle mascherine sui mezzi pubblicI

Le mascherine restano obbligatorie in ospedali e Rsa, mentre dal primo di ottobre saranno solo raccomandate su bus, treni, metropolitane e traghetti. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza anti-Covid, valida fino al 31 ottobre, con l’intento di mantenere un atteggiamento di prudenza in attesa dei dati su contagi e ricoveri delle prossime settimane.

Contro il Covid serve ancora attenzione ed «è utile mantenere la mascherina in ospedale», sottolinea Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.

Le mascherine vengono spesso viste come «un aggravio - aggiunge - ma gli studi dimostrano che sono una barriera contro la diffusione del virus», e l’aumento costante dei contagi rende necessario mantenere alta l’attenzione, soprattutto nelle strutture sanitarie che ospitano le persone più fragili.

Sono 37.522 i nuovi casi registrati in Italia nelle ultime 24 ore, con un tasso di positività del 18,9% e 30 decessi. Secondo i dati della Fondazione Gimbe i contagi sono aumentati del 34% nell’ultima settimana: in termini numerici, l’aumento di nuovi casi, tra il 21 e il 27 settembre, è 160.829, a fronte dei 120.057.

«Dopo il modesto incremento registrato la scorsa settimana - dice il presidente Nino Cartabellotta - assistiamo ad un balzo di nuovi casi settimanali (+34%) che da poco meno di 108 mila arrivano a sfiorare quota 161 mila, con una media mobile a 7 giorni di quasi 23 mila casi al giorno”.

L’incremento dei nuovi casi riguarda tutte le Regioni (dal +5,9% della Sicilia al +50,9% del Veneto) e l’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in quattro province: Vicenza (589), Pescara (574), Trento (531) e Belluno (522).

Crescono i ricoveri, che sono il 4,5% in più rispetto a una settimana fa e cala dell’8,1% il numero dei decessi. Le prossime settimane, con l’ulteriore abbassamento delle temperature, saranno fondamentali per chiarire l’andamento epidemico della prossima stagione invernale.

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