Da mercoledì le BUONE NOTIZIE
Codogno, Lorenzo Foletti con la mamma

Da mercoledì le BUONE NOTIZIE

Nuovo inserto del «Cittadino», ogni due settimane, per raccontare il bello di Lodigiano e Sudmilano

L’idea è sbocciata nel periodo più duro della pandemia, quando il bollettino giornaliero dei nuovi contagi era un compagno di viaggio per i giornalisti e le pagine di cronaca locale erano colme di notizie tristi, che fotografavano la situazione di forte sofferenza del nostro territorio. Eppure, a squarciare il velo di mestizia, si intravedevano dei raggi di sole: medici e infermieri in prima linea, volontari che stavano accanto agli anziani e alle persone sole, maestre che provavano a rassicurare i bambini, giovani educatori che telefonavano ai ragazzi disabili che abitualmente frequentavano i centri diurni chiusi per l’emergenza, parroci che non hanno mai lasciato sole le proprie comunità, genitori coraggiosi.

Per raccontare tutto questo è nato l’inserto del «Cittadino» Buone Notizie, che debutta mercoledì 30 settembre in allegato al giornale. Curato da Greta Boni e confezionato dalle principali firme del nostro quotidiano, Buone Notizie vuole essere un “dispenser di speranza”, che uscirà ogni quindici giorni. Il primo appuntamento è per mercoledì 30 settembre, le altre due date già in calendario sono quelle di mercoledì 14 e mercoledì 28 ottobre e poi via via, ogni due settimane, sempre in allegato al «Cittadino». Sul primo numero la collega Cristina Vercellone racconterà la storia di Federico Dalceri, volontario della Croce Rossa di Lodi, protagonista di un salvataggio molto particolare: dopo aver ricevuto una chiamata di soccorso, si reca nell’abitazione del paziente, il quale minimizza la situazione (era stata la moglie a telefonare agli operatori). All’improvviso, però, va in arresto cardiaco e… Dalceri con un collega lo salva. Un’esperienza che non dimenticherà mai.

Con la seconda storia - a firma di Sara Gambarini - ci spostiamo a Codogno, per raccontare quanto coraggio ha avuto finora il piccolo Lorenzo, finito in ospedale in piena pandemia per la malattia di Kawasaki. Riuscendo a superarla. Lorenzo Foletti ha quasi tre anni e alla nascita gli è stata diagnosticata una malattia rara, alle spalle ha quindi un trapianto epatico e un calvario ospedaliero. Una famiglia di “guerrieri”, quella di Lorenzo, papà Luca e mamma Ramona Irina, che hanno deciso di raccontare al nostro giornale la loro storia. Appuntamento in edicola.


© RIPRODUZIONE RISERVATA