Da lunedì si torna in zona rossa: più stringenti le restrizioni
Le terapie intensive degli ospedali lombardi tornano sotto pressione: superata la prima soglia di allarme

Da lunedì si torna in zona rossa: più stringenti le restrizioni

Stop totale per le scuole, chiusi i parrucchieri e vietati gli spostamenti in abitazioni private

Scatta lunedì la zona rossa nel Lodigiano e in tutta la Lombardia, e questa volta le restrizioni saranno maggiori rispetto all’ultima volta: scuole completamente sospese dagli asili nido all’Università, barbieri e parrucchieri chiusi, nessuno spostamento in abitazioni private. Restano poi valide le normali regole già conosciute, a partire dagli spostamenti: vietato uscire dal comune se non per lavoro, salute o necessità, si può uscire di casa per gli stessi motivi, per fare una passeggiata oppure per usufruire dei servizi (pochi) aperti.

Il passaggio in zona rossa era stato ampiamente previsto, e questa volta è avvenuto senza polemiche. Praticamente tutti i parametri di valutazione della regione erano oltre soglia: l’incidenza cumulativa per 100mila abitanti è a 306 rispetto ai 250 di limite, l’indice di trasmissibilità del contagio è a 1,3 contro un limite di 1,25, la saturazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari Covid degli ospedali sono oltre la prima soglia di allarme e molto vicini alla prima soglia critica, 46 per cento le terapie intensive (prima soglia 30 per cento) e 48 per cento (prima soglia 40 per cento). E i dati sono quelli della settimana precedente, dati in peggioramento ulteriore in questi ultimi giorni. Inevitabile finire in zona rossa, e con essa il ritorno alle restrizioni.


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