Da Lodi a Milano al fianco di Liliana Segre
Corbellini, Maggi e Liliana Segre

Da Lodi a Milano al fianco di Liliana Segre

Alla grande manifestazione di martedì sera Maggi (Comune) e Corbellini (Provincia)

Da Lodi a Milano per esprimere vicinanza a Liliana Segre, ebrea, sopravvissuta dall’Olocausto, senatrice, simbolo del ricordo della tragedia dei campi di sterminio e oggi costretta a vivere sotto scorta a causa di minacce crescenti. Alla grande manifestazione di Milano, convocata per martedì pomeriggio dal sindaco Giuseppe Sala e alla quale hanno partecipato circa 600 sindaci italiani, erano presenti anche il vicesindaco di Lodi, Lorenzo Maggi, e il consigliere provinciale Giuseppe Corbellini. Il primo con la fascia tricolore, il secondo con la fascia blu, simbolo della Provincia. Entrambi hanno deciso di scendere in piazza per dire che “L’odio non ha futuro”, come recitava lo slogan della manifestazione.

«Eravamo presenti per testimoniare la nostra solidarietà e vicinanza a una donna che, a causa del clima d’odio che si è creato e di un antisemitismo dilagante, è diventata un simbolo - afferma Maggi -. Siamo andati a Milano ad abbracciarla virtualmente dicendo in maniera chiara che l’odio non ha futuro».

«Tutti i sindaci d’Italia hanno testimoniato la loro vicinanza - prosegue Maggi -. È davvero assurdo che una donna di questa età, in un paese come l’Italia, oggi sia destinataria di tanti - non mi interessa quanti - messaggi di intimidazione, odio, minacce. Quanto sta accadendo è emblematico di un clima che non mi, non ci, piace».

La mobilitazione

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