Da giugno si potrà sparare ai cinghiali usando anche i visori notturni

Da giugno si potrà sparare ai cinghiali usando anche i visori notturni

Le nuove regole al vaglio del consiglio regionale della Lombardia

La caccia di selezione al cinghiale ripartirà a giugno in deroga fino alla fine di dicembre 2020. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi, spiegando che sarà possibile anche utilizzare i visori notturni, con un’estensione degli orari di sparo e una parziale modifica delle modalità di prelievo. Il testo definitivo dell’atto dovrà essere votato dal consiglio regionale. La caccia di selezione ai cinghiali si svolgerà tutto l’anno, sulla base di specifici piani di prelievo con parere obbligatorio dell’Ispra, limitatamente ai comprensori alpini e agli ambiti territoriali di caccia. Sicuramente la collina di San Colombano rientrerà tra le zone autorizzate. A motivare l’estensione della caccia di selezione al cinghiale (e anche ad altri ungulati in zone specifiche) sono i danni crescenti al patrimonio agricolo. Accanto a questa modalità di caccia continueranno a essere consentiti i piani di contenimento, dove in essere, gestiti dalle singole province e con l’attività di sparo ammessa solo in presenza di agenti di polizia locale provinciale. La caccia di selezione, per come era stata strutturata, si era dimostrata poco efficace rispetto all’abbattimento di cinghiali. Nel Lodigiano i numeri rimangono bassi. Nella stagione venatoria 2019-2020 in provincia di Lodi sono stati abbattuti 4 capi, l’anno prima erano stati 6, nella provincia di Milano 12, l’anno precedente erano 8. Gli abbattimenti della provincia di Milano sono avvenuti tutti nella collina di San Colombano.


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