CRIMINALITA’ «Non c’è nessuna emergenza ma teniamo alta l’attenzione»

Ieri un vertice in prefettura per potenziare il controllo di vicinato e la videosorveglianza

Furti e truffe in aumento anche nel Lodigiano, in linea con la tendenza nazionale. Ieri il Comitato sulla sicurezza in Prefettura: invito a potenziare controllo di vicinato e videosorveglianza, ed in arrivo una nuova modulazione dei servizi delle forze dell’ordine a presidiare il territorio nelle ore e nelle zone più critiche. Dopo l’allarme per i recenti episodi di furti in abitazione, anche con i proprietari in casa come a Comazzo e Casalpusterlengo, e per le continue truffe agli anziani, ma non solo, ieri in Prefettura si è svolto un tavolo di coordinamento sulla sicurezza e l’ordine pubblico, convocate le forze dell’ordine, il sindaco della città capoluogo Sara Casanova, il presidente della Provincia Francesco Passerini, sotto il coordinamento del prefetto Giuseppe Montella. «L’analisi dei dati, ancora non consolidati, mostra anche nel Lodigiano una crescita del fenomeno dei reati predatori, in linea con il resto d’Italia – dichiara il prefetto Giuseppe Montella -. Dopo il 2020 segnato dal lockdown, questi reati oggi sono in ripresa. Non c’è sottovalutazione, ma bisogna inquadrarlo nel territorio e nella comunità che si vive: il Lodigiano, rispetto ad altre province, ha ancora una situazione di relativa tranquillità. Non siamo di fronte a un’emergenza, anche se l’attenzione è molto alta». In generale, il prefetto ha indicato le linee guida da seguire. «Anche tramite la Provincia di Lodi, invitiamo nuovamente i comuni ad adottare misure di sicurezza partecipata, a partire dal controllo di vicinato – dice il prefetto -. Solo la metà dei comuni ha siglato il protocollo specifico, si può fare di più. Non è la soluzione a tutti i problemi, ma soprattutto nelle piccole comunità, poter contare sui vicini come sentinelle può consentire interventi più rapidi ed efficaci delle forze dell’ordine. Poi i comuni devono potenziare o dotarsi di impianti di videosorveglianza nei luoghi sensibili. Il ministero ha appena emesso un nuovo bando di finanziamento per progetti di questo tipo, invitiamo tutti i comuni a valutare questa occasione». Dal punto di vista operativo, l’indicazione emersa è stata invece quella di una rimodulazione dei servizi. «Tecnicamente sarà il questore a disporne le modalità con servizi interforze coadiuvati anche dalle polizie locali, ma ci sarà un potenziamento dei controlli nelle ore e nelle zone più sensibili, in tarda mattinata e nel tardo pomeriggio soprattutto, a Lodi per esempio nell’Oltreadda e a San Fereolo, le due zone segnalate come le più sensibili in questo periodo – conclude il prefetto Montella -. Non si può avere una pattuglia su ogni strada, per questo è importante sviluppare azioni di contrasto in sinergia tra tutti i soggetti coinvolti, forze dell’ordine, enti locali e cittadini stessi».

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