Cresce la collezione d’armi del castello

Cresce la collezione d’armi del castello

Domenica pomeriggio

l’inaugurazione

dei nuovi spazi:

in esposizione spade,

sciabole e palosci

Spade, sciabole e palosci del sedicesimo e diciassettesimo secolo. Questo e molto altro sarà possibile ammirare da domenica 9 giugno al castello Morando Bolognini di Sant’Angelo Lodigiano nella nuova esposizione di armi antiche, che rappresenta un ideale prolungamento e ampliamento della già ricca armeria situata al piano terra. L’inaugurazione del nuovo spazio espositivo è in programma domenica alle 16, alla presenza del direttore della Fondazione Bolognini Luigi Degano e del sindaco di Sant’Angelo Domenico Crespi.

L’appuntamento,aperto al pubblico, sarà caratterizzato anche da una dotta introduzione a cura del professor Piersergio Allevi, oplologo (studioso di armi antiche) ed esperto del settore armi e armature del castello Sforzesco di Milano. Allevi parlerà della creazione delle armerie (un fenomeno portato avanti da numerose casate nobiliari tra Ottocento e Novecento) e si concentrerà poi sulla realtà di Sant’Angelo.

Per il castelloMorando Bolognini di Sant’Angelo l’inaugurazione rappresenta un momento molto importante, perché è uno dei tasselli che, passo passo, porteranno alla riapertura totale del maniero (chiuso al pubblico ormai dal giugno 2007). La nuova esposizione di armi antiche è stata allestita nella “sala dei leoni”, uno spazio affrescato che è attiguo all’attuale armeria, dove svettano spadoni, fucili e scintillanti armature. La “sala dei leoni” è stata sistemata negli scorsi mesi e in questi giorni sono in corso gli ultimi lavori per definire al meglio gli allestimenti.

Cosa troverannoi visitatori nella nuova sala d’armi? «Pezzi di vario genere risalenti al 1500, al 1600 e al 1800 - ha spiegato ieri il professor Allevi -, essenzialmente si tratta di armi bianche, spade, sciabole e palosci, cioè sciabolette usate per la caccia. Oggetti soprattutto europei, anche se non mancano alcune armi africane e giapponesi. Inoltre ci saranno morsi e finimenti per cavalli».

Le armiche riempiranno la “sala dei leoni” appartengono alla collezione del castello Bolognini, completata attraverso acquisizioni dagli ultimi conti ai primi del Novecento. «In mostra finirà materiale che si trovava in magazzino o che per ragioni di spazio finora non era mai stato valorizzato adeguatamente - ha aggiunto il professor Allevi -: la nuova sala è stata allestita con vetrine in legno, dove sono custoditi alcuni oggetti, altre armi sono invece collocate in una rastrelliera».

Il lavorodi restauro delle armi è stato compiuto, ormai una decina di anni fa, dal restauratore attivo nel Bresciano Enrico Bertasi. Oltre alla “sala dei leoni” (che materialmente ospita il prolungamento dell’attuale armeria), domenica pomeriggio in castello i visitatori potranno ammirare una seconda sala affrescata e riaperta al pubblico, la “sala delle bandiere”. Anche se è probabile che l’attenzione dei più, soprattutto dei bambini, sarà concentrata sulle antiche spade, testimoni affascinanti del tempo che fu.

Lorenzo Rinaldi


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