Covid, l’ospedale di Vizzolo Predabissi riapre la terapia sub-intensiva
Il primario Giovanni Marino

Covid, l’ospedale di Vizzolo Predabissi riapre la terapia sub-intensiva

Da lunedì ricoverati i primi quattro pazienti

All’ospedale Predabissi ha riaperto la terapia sub-intensiva per i malati Covid: negli ultimi giorni sono stati ricoverati 4 degenti. «L’ospedale - spiega il primario dell’area rianimazione Giovanni Marino -, sarà l’hub di riferimento dell’Asst Melegnano Martesana per i degenti contagiati di media gravità, mentre per il momento coloro che necessitano della terapia intensiva saranno trasportati al Policlinico di Milano». Fra i ricoverati, le condizioni più critiche sono quelle di una donna non vaccinata, mentre per gli altri degenti non è stato riferito se abbiano aderito o meno alla campagna di immunizzazione.

A seguito dell’incremento di contagi, su indicazione di Regione Lombardia, il nosocomio ha quindi già messo a disposizione 10 posti letto nell’area sub-intensiva che in caso di necessità potrebbero essere raddoppiati. In questa fase dunque rimangono Covid free le strutture sanitarie di Melzo e Cernusco che trasporteranno al Predabissi i cittadini con tampone positivo che necessitano di un supporto di ossigeno - con la semplice mascherina o con il casco respiratorio -, piuttosto che di essere monitorati in reparto. Si tratta dunque di un primo rinforzo agli hub Covid già presenti sul territorio di Città metropolitana che non sono più sufficienti a fare fronte al fabbisogno di cure.


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