COVID La Regione “chiude” un pezzo di Lombardia - VIDEO
Letizia Moratti domenica a Codogno

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Annunciata una zona arancione rafforzata per affrontare l’aumento dei contagi

Chiusura delle scuole elementari, dell’infanzia e dei nidi. Divieto di recarsi presso le seconde case, utilizzo dello smart working obbligatorio nei casi in cui è possibile. Oltre a obbligo di indossare mascherine chirurgiche sui mezzi pubblici e chiusura delle attività universitarie in presenza. E ancora, nuova rimodulazione del programma di vaccinazioni mantenendo quelle per gli ”over 80” e per le categorie inserite nella ”Fase 1 bis”. E uso della strategia vaccinale come strumento di contenimento della diffusione concentrandosi sui comuni più critici.

Sono queste le nuove misure di contenimento del virus previste dall’ordinanza che il presidente di Regione Lombardia emanerà oggi per tutta la provincia di Brescia e nei Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso (in provincia di Bergamo) e Soncino (in provincia di Cremona) inserite in una zona Arancione “rafforzata”.

«Verranno concentrate nei limiti del possibile e delle linee guida del Ministero - ha detto la vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti - le attività di vaccinazione in particolare partendo dai Comuni al confine tra la provincia di Brescia e Bergamo con presenza importante di focolaio di contagio legato alle varianti e alla situazione di tensione legata alla saturazione delle terapie intensive locali».


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