COVID IN LOMBARDIA Ancora disagi per il vaccino, fare la terza dose a Lodi non è facile

COVID IN LOMBARDIA Ancora disagi per il vaccino, fare la terza dose a Lodi non è facile

Prenotazioni spostate in altri hub della regione: «Siamo arrivati a Crema, ma il centro era chiuso»

Cristina Vercellone

Disagi per i vaccini. Tra vaccini che non sono arrivati e pazienti che non riescono a prenotare, per non parlare di quelli che sono stati mandati a Crema alle 17.30 quando l’hub chiudeva alle 16.«Ho prenotato tutti i vaccini che mi servivano - lamenta il medico di famiglia Dario Zanoncelli -,ne sono arrivati solo la metà». Un disagio che si aggiunge, dice, a quelli dello scorso anno. Ma in queste ore non è l’unico a lamentarsi. «Per il secondo giorno consecutivo - tuona S. C. - non sono riuscita a prenotare il vaccino Covid sulla piattaforma della regione Lombardia presso il polo fieristico di Lodi. Come me anche una mia collega. Anche se nel menu a tendina seleziono Lodi (sono residente e vivo a Lodi), al termine della procedura mi propone altri hub vaccinali, da Pavia a Treviglio, a Cremona. Mi è sembrato quantomeno bizzarro che mi proponessero soltanto altri hub anche piuttosto lontani, addirittura a Monza».

Giuseppe Gibertini, di Lodi, ha un diavolo per capello: «Sono ultra 60enne e ho prenotato la terza dose - dice -, mi hanno dato appuntamento per oggi, alle 17.30, a Crema. Sono arrivato lì e un bel cartello sulla porta annunciava che il centro chiude alle 16. Io ho preso una giornata di riposo dal lavoro per fare il vaccino e lì come me c’erano altre persone che protestavano, vittime, come me, della stessa situazione. C’era una signora in arrivo dal Bergamasco, con due bambini. Mi sembra assurdo. Non siamo nei primi giorni dell’emergenza. Questo vuol dire infischiarsene. Ho chiamato per protestare il numero verde. La prima volta hanno riagganciato, la seconda volta mi hanno dato appuntamento per il 20 dicembre, a Lodi. A Crema non torno più neanche dipinto. È un segno di sciatteria e non va bene essere sciatti in sanità».

«A me, invece - commenta una donna -, dopo la tanta attesa possibilità di anticipare la terza dose del vaccino anti Covid a 5 mesi dalla seconda dose, ho scoperto che non c’erano disponibilità nel mese di dicembre e poche a gennaio. Tutto ciò nonostante il peggioramento dell’attuale situazione epidemica».


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