Covid e scuola, nel Sudmilano un alunno su cinque in Dad
Il plesso della scuola in via Giardino a Melegnano, dove hanno sede sia l’istituto Frisi che il Dezza (Cornalba)

Covid e scuola, nel Sudmilano un alunno su cinque in Dad

Contagi e quarantene obbligano tanti ragazzi al sistema della didattica a distanza

Dall’infanzia alla secondaria di primo grado, un alunno su cinque segue le lezioni in Dad, mentre i numeri calano tra gli studenti più grandi. È questo il quadro pandemico in tre tra i maggiori istituti scolastici del Sudmilano, ciascuno dei quali conta la presenza di oltre un migliaio di allievi delle diverse fasce d’età.

«Con i 100 positivi e i 200 contatti stretti di contagiati, sono nell’ordine dei 300 gli studenti che seguono le lezioni in Dad all’istituto comprensivo Frisi, dove abbiamo in tutto 1.580 bimbi e alunni distribuiti tra la primaria e la secondaria di Melegnano, l’infanzia e la primaria a Carpiano e la primaria e la secondaria a Cerro - afferma la dirigente scolastica Giordana Mercuriali, che guida il maggior istituto presente nel Melegnanese -. Per quanto riguarda il personale didattico, su un totale di 220 insegnanti, sono assenti per cause legate al Covid 16 docenti tra positivi e contatti. In questa fase la situazione è sotto controllo, riusciamo a garantire tutti i servizi, siamo in ogni caso sotto pressione: la ragione è anche legata all’attività di tracciamento demandata alle scuole, che già si trovano ad affrontare una situazione complessa connessa sia alla pandemia sia alla necessità di far fronte a tante altre incombenze, tra le quali le iscrizioni per il prossimo anno a cui siamo chiamati proprio in questo periodo».

Percentualmente i numeri della Frisi sono simili a quelli dell’istituto Fermi a San Giuliano, che vede la presenza di un migliaio di alunni tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado. «Al momento abbiamo sette classi in quarantena, sono nell’ordine dei 175 i ragazzi che seguono le lezioni in Dad - dichiara la dirigente Lucia Gregoretti -: tra le secondarie di primo grado abbiamo altre cinque classi in sorveglianza attiva, i cui studenti seguono le lezioni in parte in classe e in parte a casa a seconda del loro stato vaccinale. In questo caso stiamo parlando di una cinquantina di alunni, il conto totale sale insomma ad oltre 200 studenti in Dad: con il costante aumento del numero dei docenti contagiati, in futuro sarà sempre più difficile garantire il regolare servizio, che sinora siamo comunque riusciti ad assicurare». Sono infine compresi tra i 150 e i 200 gli studenti che seguono le lezioni in Dad al liceo Primo Levi, che conta complessivamente 1.400 allievi distribuiti tra il quartier generale di San Donato e la sede staccata di San Giuliano. «Abbiamo in particolare due classi in Dad e altre cinque in didattica mista - fanno sapere dalla vicepresidenza -: i numeri tutto sommato bassi sono anche legati al fatto che quasi tutti i ragazzi sono già vaccinati con due dosi e qualcuno anche con la terza».


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