COVID Dal Green pass alle mascherine, ecco tutto il calendario delle riaperture
Il premier Mario Draghi (LaPresse)

COVID Dal Green pass alle mascherine, ecco tutto il calendario delle riaperture

Draghi e Speranza annunciano le misure per «un ritorno alla normalità»

Stop al super green pass - e quindi all’obbligo vaccinale - per gli over 50 sul posto di lavoro, quarantene solo per i positivi, addio al Cts e all’Italia “a colori”. Sono queste alcune delle novità contenute nel Dl riaperture, approvato ieri all’unanimità dal Consiglio dei ministri.

Il governo lo aveva promesso: dopo la fine dello stato di emergenza, il 31 marzo, ci sarà una rimodulazione delle restrizioni finora adottate contro il Covid, per un «ritorno alla normalità», tenendo però sempre sott’occhio «la curva epidemiologica», come ribadito dal presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza di presentazione del decreto, insieme al ministro della Salute. Aperture rese possibili anche dal fatto che la campagna vaccini italiana «è una delle più significative del mondo», sottolinea Roberto Speranza.

GREEN PASS - Da aprile gli over 50 non dovranno più avere il green pass rafforzato: sarà sufficiente quello base. Per loro «non ci sarà più la sospensione dal lavoro», assicura il ministro.

Fino al 30 aprile sarà necessario quello rafforzato per accedere ai servizi al chiuso di ristorazione, «svolti al banco al tavolo, al chiuso». E anche in «piscine, palestre» e «centri benessere». Fino a quella data, necessario il Super green pass anche per convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi. Attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche, nonché agli eventi e alle competizioni sportive che si svolgono al chiuso. Tutto questo, sottolinea Speranza, «ci porterà al primo maggio al superamento del Green pass».

Dal primo aprile stop al super Green pass anche per i turisti stranieri per poter consumare nei ristoranti al chiuso. Una modifica per agevolare il settore durante le vacanze di Pasqua chiesta dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia (che però ha anche annunciato di voler chiedere i danni al ministero della Salute per le perdite del comparto).

VACCINI - Niente più sospensione dal lavoro per i non vaccinati. Resterà - precisa Speranza - solo per il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e i lavoratori delle Rsa che hanno a che fare con le fragilità. In questo caso c’è un prolungamento dell’obbligo fino al 31 dicembre e le norme restano quelle che sono oggi».

QUARANTENE E DAD - Decadono le quarantene da contatto e l’isolamento sarà previsto solo per positivi al Covid. Una misura che varrà anche nelle scuole prevedendo la Dad per i soli alunni contagiati.

MASCHERINE - Fino al 30 aprile confermato l’obbligo di mascherine al chiuso. Dopo quella data il governo verificherà la curva e «valuterà scelte ulteriori».

CTS E SISTEMA A COLORI - Con la fine dello Stato di emergenza, dal primo aprile decadono tutte le strutture emergenziali tra cui il Cts e la figura del commissario per l’emergenza Covid.

DRAGHI - Fra gli obiettivi del Governo, c’erano quelli di “riconquistare la nostra socialità, riaprire l’economia, fare in modo che i ragazzi e le ragazze stessero a scuola, limitare assolutamente l’esperienza didattica a distanza. Bene, credo che i provvedimenti approvati oggi riconoscano che questo è uno stato a cui siamo arrivati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm.


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