COVID Al Predabissi 6 operatori sospesi: non hanno ancora fatto il vaccino
All’ospedale Predabissi di Vizzolo sono sei gli operatori al momento sospesi perché non ancora vaccinati

COVID Al Predabissi 6 operatori sospesi: non hanno ancora fatto il vaccino

Tra loro nessun medico, ma infermieri, tecnici e altro personale sanitario

Sei operatori sanitari del Predabissi sono stati sospesi dal posto di lavoro perché non si sono vaccinati dal Covid. Si tratta di infermieri e di ausiliari che si sono mostrati tenaci nel non aderire alla campagna di immunizzazione dal virus nonostante le regole che sono entrate in vigore nel settembre scorso per tutto il personale delle strutture sanitarie. Nella stessa situazione ci sono altri 16 dipendenti di Asst Melegnano Martesana che conta un organico complessivo di 2.700 lavoratori impegnati negli ospedali e nei distretti distribuiti in 63 comuni.

Al nastro di partenza del provvedimento varato dal Governo erano una quarantina coloro che non avevano il Green pass. Dopodiché la metà dei camici bianchi che in prima battuta si era mostrata refrattaria alla somministrazione del siero anti-Covid, si è convinta a fare tappa in un centro vaccinale e a quel punto sono stati quindi riammessi in nosocomi e ambulatori come prevede la normativa. Resta invece una quota di loro colleghi - una strettissima minoranza rispetto all’organico - che ormai da circa un mese sta rinunciando allo stipendio.

Qualcuno forse sta pensando di presentare ricorso contro la misura introdotta in tutti gli ospedali d’Italia agendo singolarmente o aggregandosi ai colleghi di altre strutture che dichiareranno battaglia contro le misure tese a contenere la diffusione del virus. Nel frattempo questi operatori non possono nemmeno varcare la soglia del posto di lavoro. Se lo facessero, i loro responsabili dovrebbero immediatamente allertare le forze dell’ordine per farli allontanare. La situazione viene costantemente tenuta monitorata da Ats che con cadenza settimanale fornisce i dati aggiornati ad Asst. In ogni caso riguardo il Predabissi, che in proporzione ha il maggior numero di casi rispetto agli altri presidi del distretto, arriva conferma che i medici sono tutti immunizzati, pertanto tra la categoria non c’è alcuna assenza legata alla mancanza del certificato verde.


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